Pentapolis sollecita le istituzioni

Alliste. Nuova richiesta da parte dei Comuni di Alliste, Melissano, Racale e Taviano perché si attivi velocemente il processo di fusione dei Municipi

ALLISTE – Due iniziative per stimolare l’attenzione delle Istituzioni Amministrative locali e regionali sulla fusione dei Comuni di Alliste, Melissano, Racale e Taviano. Se ne è fatto promotore il comitato intercomunale “Pentapolis” su suggerimento del coordinatore Rosario Casto (e con il supporto tecnico del Gruppo di Lavoro “Rapporti Istituzionali”, coordinato da Giuseppe Cassini). Il Comitato ha prodotto istanza ai quattro sindaci dei Comuni interessati perché ciascuno si dotasse di un consigliere (o assessore) con funzioni di “referente/delegato per le problematiche inerenti il processo di fusione”. La medesima richiesta – in entrambi i casi sottoscritta dai cinque portavoce dei Comitati Cittadini (compreso quello di Felline, frazione di Alliste) – è stata inoltrata anche al presidente della Unione “Jonica-Salentina” (carica attualmente ricoperta dal sindaco di Melissano, Roberto Falconieri), di cui i paesi fanno parte. Sempre con l’auspicio di favorire anche altre iniziative pro fusione che sono nate e crescono, in particolare nella provincia di Lecce, “Pentapolis” ha poi rivolto un pressante invito al presidente della nostra Regione, Nichi Vendola, attraverso una lettera aperta. Al governatore pugliese ha chiesto di attivarsi affinché sia finalmente elaborata ed approvata una legge che regoli e favorisca il percorso verso le fusioni amministrative dei Comuni interessati. “Una sollecitazione perché sia permesso anche alla popolazione pugliese della nostra Regione di essere garantita – al pari dei cittadini di tutte le altre regioni italiane – nel proprio diritto di usufruire di quanto disposto dagli artt. 117 e 133 della Costituzione Italiana e dal D.lgs. 267/2000. Nel testo, peraltro, viene sottolineata la necessità e l’urgenza della procedura da intraprendere anche in considerazione delle molte realtà locali interessate al tema nonché della spinta unitaria proveniente anche dalle più recenti direttive statali”. Ulteriore motivo di urgenza deriva – si rileva nella lettera aperta – dalla consapevolezza che il tema della “fusione amministrativa” dei paesi è indissolubilmente legato a quello della crescita del territorio ed al suo sviluppo economico e sociale.

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