Lsu scuola, tre giorni di ‘agitazione’

Bari. La protesta sotto il Provveditorato contro i tagli all’orario di lavoro. In previsione una manifestazione a Roma

BARI – Oggi si ritroveranno sotto la sede del Provveditorato agli studi regionale, in via Castromediano 123, a Bari. Ore 8.30, tutti lì, per protestare contro i tagli all'orario di lavoro operati dal Governo. I “Comitati pugliesi unitari lavoratori ex Lsu Ata ed Appalti storici“, operanti nel settore delle pulizie delle scuole, che si sono costituiti recentemente in tutte le province pugliesi hanno deciso di promuovere lo stato di agitazione in tutta la Regione. La protesta sotto il Provveditorato proseuirà anche domani e dopo domani. “Sono numerosi anni – spiegano – che il Governo sta tagliando sempre più nel settore della scuola e delle pulizie in particolare. La gara Consip attivata dal Governo per le pulizie nelle scuole prevede un taglio alle spese del 60%. Le aziende aggiudicatarie , come la Dussman in Puglia, stanno quindi tagliando l'orario di oltre il 50%”. Tutto questo a partire dal 1 marzo perché per i primi due mesi dell'anno, dopo le proteste al Ministero dell'Istruzione, l’orario di lavoro è rimasto invariato a 35 ore settimanali. I lavoratori Pugliesi dopo diverse manifestazioni, come l'ultima a Lecce dove hanno incontrato la ministra dell'Istruzione Maria Carrozza, hanno deciso di mobilitarsi attraverso la manifestazione a Bari con l'intenzione di recarsi successivamente a Roma ad assediare il Parlamento ed il Ministero della Pubblica Istruzione”. Articoli correlati: Lsu scuola: ‘Se ne occupi Letta' Ex lsu scuola: Stefàno sollecita soluzioni Ex Lsu della scuola occupano il comune Svendesi lavoro Frasca, ex Lsu da utilizzare 34 milioni

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!