Immobili all’asta. Il Pdl: ‘Si rinvii la scadenza’

Casarano. L’avviso d’asta non sarebbe stato pubblicato sull’albo pretorio “cartaceo” ma solo su quello digitale. Ciò potrebbe portare, secondo la ex opposizione, a ricorsi che vanificherebbero l’intera operazione

CASARANO – Si apriranno domani le buste con le offerte relative all’asta pubblica per la vendita degli immobili comunali, gestiti dalla società patrimoniale “Casarano Città Contemporanea srl”. Lunedì scorso, infatti, è scaduto il termine per la presentazione delle offerte in busta chiusa sigillata. I primi beni comunali messi all’asta sono l’ex cantina sociale “S. Giuseppe” (prezzo a base d’asta 455mila euro), un lotto di terreno edificabile in contrada “Pietrabianca” (475mila euro) e il mercato coperto rionale di contrada “Botte” (510mila euro). Secondo indiscrezioni, solo l’ex cantina sociale e il terreno edificabile hanno ricevuto un’offerta ciascuno; il mercato coperto nessuna. Le operazioni si svolgeranno nella sala consiliare di Palazzo dei Domenicani a partire dalle ore 10. Ma sull’asta che si concluderà domani interviene il gruppo consiliare uscente del Pdl (Giampiero Marrella, Antonio Gatto e Luigi Bartolomeo) con una nota in cui si chiede al commissario prefettizio, Giovanni D’Onofrio, un differimento dei termini dell’asta. Ai consiglieri uscenti non risulterebbe l’affissione dell’avviso d’asta all’Albo Pretorio. Questa inosservanza, secondo gli istanti, potrebbe essere oggetto di eventuali ricorsi con la conseguenza di vanificare tutta l’operazione di vendita degli immobili. Nella nota, il gruppo consiliare del Pdl spiega le norme che regolano la materia, sottolineando che “dal 1° gennaio 2011 le amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo di pubblicare sul proprio sito, tutti gli atti amministrativi che necessitano di pubblicità legale”. “Ciò quale contributo – prosegue la nota – all’eliminazione degli sprechi dovuti al mantenimento dei documenti in forma cartacea, pertanto gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici. Per quanto riguarda, invece, i bandi di gara ‘procedure a evidenza pubblica’ e i bilanci – aggiunge la nota – il passaggio completo al digitale è, invece stabilito al 1° gennaio 2013. Nel frattempo la pubblicazione online di tali atti accompagnerà quella cartacea secondo modalità operative che verranno definite con un DPCM”. “Considerato che agli scriventi – concludono i consiglieri uscenti di opposizione – non risulta essere avvenuta la pubblicazione mediante affissione degli avvisi di asta pubblica all’albo pretorio e visto che tale circostanza potrebbe dare seguito a ricorsi che vanificherebbero il tentativo di vendita, oltre a considerare l’ulteriore perdita di tempo e non da ultimo l’impegno di risorse umane ed economiche, voglia la S. V. se lo riterrà opportuno verificare, e se il caso, procedere ad un differimento dei termini inizialmente stabiliti al 21 p.v.”.

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