Teatro in carcere? Io ci provo

Lecce. Terza edizione del laboratorio teatrale per i detenuti della Casa circondariale di Lecce ideato dalla regista Paola Leone della Compagnia Factory

LECCE – Svago, formazione e trasformazione ai fini del reinserimento nella società. Questi gli obiettivi della terza edizione di “Io Ci provo”, laboratorio teatrale per i detenuti della sezione maschile della Casa circondariale di Lecce, ideato e realizzato dalla regista Paola Leone dell’associazione culturale “Factory Compagnia Transadriatica”. L’iniziativa, che ha preso avvio il 4 novembre 2013, prosegue con l’appuntamento di oggi presso il carcere del capoluogo, dove andrà in scena lo spettacolo dal titolo “L’ultima notte di Antonio” di Mariano Dammacco, attore, autore e regista pugliese trapiantato a Modena (della “Piccola Compagnia Dammacco”). La pièce, attraverso l’alternarsi di registri lirico-poetico e comico-grottesco, racconta le peripezie di un cocainomane, le sue ultime notti, i suoi incubi, le sue dipendenze.

Paola Leone

Paola Leone L’iniziativa, anche quest'anno, dedica una particolare attenzione alla formazione teatrale sia all’interno che all’esterno del carcere, grazie a un programma di incontri organizzati in collaborazione con le “Manifatture Knos”, per la visione di spettacoli e la proiezione di video. E proprio le “Manifatture” saranno il teatro dell’appuntamento del 19 marzo prossimo, alle 21.00, con lo rappresentazione “Della paura del coraggio”, scritta e diretta da Lello Tedeschi del “Kismet” di Bari (che dal 2000 cura la direzione artistica delle attività di formazione e produzione teatrale rivolte ai giovani dell'Istituto penale “Fornelli” per i minori). Protagonista dello spettacolo sarà un attore professionista formatosi all'interno del carcere minorile del capoluogo pugliese. La storia nasce dal ricordo di una vittima innocente di mafia, Giovanni Panunzio, imprenditore edile foggiano ammazzato nel 1992, dopo il rifiuto del pagamento di una tangente. Lo spettacolo, per un massimo di 100 spettatori, avrà un costo di sette euro e sarà possibile prenotarsi contattando le “Manifatture Knos” o inviando una mail a iociprovo.comunicazione@gmail.com. Il 10 aprile, sempre alle “Manifatture”, sarà invece proiettato “UBU R1E” (basato su “Ubu re” di Alfred Jarry) video-racconto di Mattia Epifani che da due anni segue il lavoro di Paola Leone all'interno del carcere. L’opera, prodotta da “Muud Film” e “Factory “, racconta le emozioni degli attori-detenuti a seguito dei sei mesi di percorso teatrale affrontato per la realizzazione dello spettacolo. Alla proiezione presenzieranno alcuni dei partecipanti che hanno finito di scontare la loro pena e altri ancora presenti nell’Istituto. Per l'occasione, sarà anche allestita la mostra “Ubu Re Postcard”. La terza edizione di “Io Ci Provo” è realizzata grazie al finanziamento della Chiesa Valdese ed è patrocinata da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Teatro Pubblico Pugliese e “Lecce 2019”. Fondamentale, negli anni, è stata la collaborazione e la fiducia riposta nel progetto da parte della Direzione della Casa circondariale, del Comando della Polizia Penitenziaria e del Coordinatore dell'area pedagogica grazie ai quali Paola Leone – ideatrice, regista e conduttrice del laboratorio – e i suoi collaboratori possono svolgere quasi quotidianamente il loro lavoro. E programmare anche il futuro: il gruppo di detenuti-attori di questa terza edizione sta, infatti, lavorando sul racconto “La Panne” del drammaturgo svizzero Friedrich Dürrenmatt. A maggio sapremo meglio di cosa si tratta. Ma in anteprima, possiamo annunciare la collaborazione tra il laboratorio di “Io Ci Provo” e la falegnameria del carcere che costruirà parte delle scenografie.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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