Filobus. Negro interroga Vendola e Giannini

Lecce. Il presidente dell’Udc chiede al presidente e all’assessore regionale se è vero che Lecce ha subìto una penalizzazione sul chilometraggio

LECCE – “Il trasporto pubblico rappresenta il biglietto da visita per una città come Lecce, meta turistica d’eccellenza, e va incentivato per ragioni di carattere ambientale”. La questione filobus di Lecce è finita sul tavolo del Governo regionale grazie ad un’interrogazione del Presidente del Gruppo regionale Udc, Salvatore Negro. “Secondo notizie di stampa – ha scritto il capogruppo centrista – i vertici del Comune di Lecce e di Sgm addebitano alla Regione Puglia una penalizzazione in termini di chilometraggio riguardo al servizio di filobus, avviato in via sperimentale già da qualche anno. Questa discriminazione rispetto ad altre città della Puglia, come Bari, Brindisi e Foggia, sarebbe una delle cause che avrebbero determinato una limitazione del servizio e quindi un disincentivo a servirsi dei mezzi pubblici, con risvolti negativi anche dal punto di vista ambientale”. In considerazione di ciò il presidente Negro ha interrogato il presidente della Giunta Nichi Vendola e l’assessore ai Trasporti Giovanni Giannini “per conoscere se corrisponda al vero che al Comune di Lecce sarebbe stato riconosciuto un chilometraggio limitato e per quale ragione sia stata operata tale discriminazione rispetto a Brindisi, Bari e Foggia”. “Considerata la rilevanza del problema – ha concluso il capogruppo Udc – che incide negativamente anche sull’immagine della nostra Regione ed è causa di ulteriori problemi dal punto di vista ambientale, auspichiamo una risposta immediata in tempi brevissimi”. Qui la ricostruzione della vicenda filobus

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