Farmaci irreperibili. Sos del Tribunale

Casarano. Il Tribunale per i diritti dei malati chiede alle istituzioni l’urgente soluzione del problema

CASARANO – La difficoltà nel reperire alcuni farmaci nelle farmacie italiane, diffusa sull’intero territorio nazionale, riguarda anche il Salento. Nelle scorse ore il Tribunale per i diritti del malato di Casarano (presidente Anna Maria De Filippi) ha inviato una lettera alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin, all’assessora regionale alla Sanità Elena Gentile, all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ed alla Asl di Lecce per chiedere, ognuno per le proprie possibilità, di trovare veloce rimedio al problema. Nella lettera si accenna alla storia di una donna affetta da carcinoma mammario e sottoposta a chemioterapia, la quale si è rivolta al Tdm di Casarano per chiedere aiuto nel reperimento dell’Alkeran, praticamente introvabile nei depositi della zona. In seguito a quella richiesta di assistenza,. il Tdm ha così preso in esame la situazione cercando di individuare cause ed eventuali responsabilità relative alla difficoltà di trovare presso le farmacie del territorio i farmaci necessari a determinate terapie. Il problema sarebbe una diretta conseguenza dell’esportabilità di farmaci all’estero, dove vengono venduti a prezzi più alti rispetto a quelli italiani (il che rende più vantaggioso, per le aziende produttrici, vendere fuori dall’Italia). Due potrebbero essere, secondo il Tribunale, le azioni da mettere in campo: individuare, da parte dell’Aifa, chi esporta i farmaci all’estero ed offrire la possibilità, in caso di mancato reperimento di un medicinale, di contattare direttamente le aziende produttrici attraverso le farmacie. Ecco il testo integrale della lettera del Tdm

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!