Como a Nardò: viabilità da correggere

Nardò. Sopralluogo dell’assessore provinciale in due punti critici della viabilità neretina

NARDO’ – “Sicurezza prima di tutto, sicurezza innanzitutto. La Provincia di Lecce in questi anni l’ha scelta come mission del suo impegno costante di intervento sui numerosissimi percorsi veicolari del Salento e, nonostante i limiti imposti dalla situazione finanziaria, continua a dare risposte concrete ai cittadini del territorio”. A parlare è l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Massimo Como, che oggi ha effettuato un sopralluogo nella città di Nardò. Lì, su sollecitazione e in compagnia del presidente dell’Associazione vittime della strada, Walter Gabellone, ha esaminato due punti critici della viabilità della zona neretina. “La prima ispezione – ha poi riferito l’assessore, che si è recato a Nardò insieme al geometra provinciale responsabile di zona Roberto Stapane – ci ha portato sulla nuova circonvallazione in costruzione. In particolare, sull’intersezione tra la provinciale che porta da Nardò a Leverano e il canale Asso, si è realizzata una rotatoria ancora non percorribile, che sta creando disagi alla circolazione. Per questo procederemo celermente alla messa in sicurezza di questo incrocio e alla riapertura della rotatoria, che permetterà uno scorrimento più agevole e sicuro del traffico”. Il sopralluogo è proseguito in corrispondenza del villaggio Resta, nelle vicinanze dell’ingresso di Nardò. “Abbiamo appurato che si tratta di un tratto ad alto rischio sicurezza, dal momento che la strada risulta stretta e diritta, e invita perciò a percorrerla troppo velocemente. Per andare incontro alle esigenze dei cittadini metteremo in atto soluzioni che possano risolvere il problema: pensiamo ad un incrocio semaforizzato con photored o ad un autovelox, per far sì che si diminuisca la velocità e i residenti possano uscire di casa senza rischi”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!