Adesso si, è crisi

La sconfitta contro il Crotone è figlia delle mancanze del Lecce: quelle dei giocatori e del loro allenatore

Finisce con una più che deludente sconfitta l'800° panchina di mister Zeman. Gli errori del Lecce sono ormai evidenti e soprattutto prevedibili da tutti gli avversari

Difficile, quasi impossibile commentare la partita di sabato: il Lecce ha sprecato tutto ciò che era possibile sprecare ed ha perso; il Crotone ha giocato per la sufficienza ottenendo invece il massimo risultato. Al 48’ secondo di gioco del primo tempo, già la prima ammonizione, ai danni di Diamoutene, si prosegue poi con qualche rara occasione per il Lecce che in effetti avanza oltre la tre quarti ma non riesce a concludere, prima con Angelo e poi con Babù. Bisogna aspettare il 17’ per vedere una reazione del Crotone che con Alioui cerca di impensierire Benussi, ma riesci solo a metà, perché l’estremo difensore giallorosso para con facilità il timido tentativo. Al 23’ parte la solita cavalcata solitaria dell’avversario, questa volta tocca a Sedivec che entra in area e Benussi mette a terra, il signor Salati indica il dischetto e il giallo per Benussi che però poi para il rigore tirato dallo stesso Sedivec. Soviero sarà poi impegnato a difendere i pali dagli attacchi di Valdes prima e Cozzolino poi, ma da qui alla fine del primo tempo si vedrà ben poco se non un Lecce che costruisce la manovra ma non riesce a finalizzare mentre i ragazzi di mister Gustinetti non sono in grado di essere incisivi e di gestire il gioco, semplicemente attendono e come si vedrà poi, hanno fatto bene. La ripresa ha lo stesso inconsistente ritmo dei primi 45 minuti di gioco, e non si registra a fino al 13’ quando Lopez, lasciato solo, avanza, entra in area il cross per Cariello che segna il gol del vantaggio, lo stesso cercherà di eseguire la stessa manovra pochi minuti dopo, con la differenza che questa volta Benussi è sufficientemente attento e respinge di piedi. Al 21’ Babù ci prova da fuori area, ma Soviero para e al 22’ Zeman si gioca la carta-Caccavallo chiamando fuori Cozzolino. Al 25’ ancora Babù da fuori area, ma questa volta prende in pieno il palo. Al 35’ potrebbe esserci la svolta per il Lecce: Diamoutene viene atterrato in area, è rigore, sul dischetto si presenta Valdes che incredibilmente sbaglia sparando la sfera alta sopra la traversa. E qui si chiude la partita, anzi no, al 48’ appena prima del triplice fischio di Salati, Sedivec ha la possibilità di raddoppiare la sua bordata da fuori area si infrange contro la traversa. Questa l’800° partita di mister Zeman, adesso non è più concesso guardare in avanti ma bisogna voltarsi e stare attenti a chi sta dietro, distaccato di appena quattro punti.

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