Venuti e Stefano: botta e risposta

Casarano. L'ex primo cittadino Remigio Venuti si difende dagli attacchi dell'attuale sindaco e contrattacca

Riceviamo e pubblichiamo. Di Remigio Venuti Non voglio alimentare alcuna polemica con il Sindaco di Casarano e se intervengo nuovamente è solo per evitare che alcune cose che egli scrive, false, passino per verità. 1) La tangenziale di Casarano in nessuna fase progettuale è stata pensata come un anello perfetto, come dice Stefano. Tanto meno nell'idea progettuale del Prof. Secchi a cui l'Amministrazione Comunale, allora guidata dal compianto William Ingrosso, aveva affidato l'incarico per il PRG con indicazione di rigorosa tutela del territorio. Pensare la tangenziale come un anello avrebbe significato attraversare la collina della Campana che invece volevamo assolutamente tutelare come bene collettivo dell'intera città. 2) Nel PIRP era prevista la realizzazione della nuova area mercatale che avrebbe eliminato i disagi che i cittadini di contrada Botte e l'intera città subiscono settimanalmente. Anche qui non è assolutamente vero che non è possibile realizzarla perchè, come dice Stefano, negli anni della mia amministrazione sarebbero state rilasciate nella stessa area numerose concessioni edilizie. Verifichi negli uffici e si renderà conto che le cose non stanno come egli dice. 3) L'individuazione di Casarano come comune capofila del PIT9 avvenne a Bari al termine di una riunione nel giugno del 2002, convocata dal Presidente Fitto, di tutti i Sindaci i cui comuni ricadevano nel territorio del PIT9. I Sindaci tutti individuarono Casarano per l'autorevolezza che si era guadagnata in quegli anni sui temi dello sviluppo territoriale Solo la Provincia di Lecce, rappresentata in quella riunione da Vicepresidente Salvatore Capone, tentò di opporsi rivendicando a sé quel ruolo ma rimase isolata. 4) Casarano divenne Comune capofila di Area Vasta (e lo è ancora anche se il Sindaco sembra ignorarlo) perchè si aggiudicò con una proposta progettuale condivisa da altri comuni e da tutto il partenariato economico-sociale ed istituzionale salentino un Bando pubblico emesso dalla Regione Puglia. Altre aggregazioni di comuni parteciparono al Bando ma la nostra proposta progettuale fu valutata essere tra le migliori dell'intera Regione Puglia. Oggi Stefano può sedere allo stesso tavolo con altri nove comuni pugliesi, tra cui Bari, Brindisi, Lecce, Taranto per decidere importanti strategie per lo sviluppo del territorio a condizione che si sappiano presentare progetti validi e sostenibili. Questo può farlo perchè L'amministrazione di allora si aggiudicò un bando pubblico. Nessuno ci ha mai regalato a! Quanto al resto delle considerazioni che egli fa sulla marginalizzazione che Casarano sta subendo in questi anni, è penoso l'invito che fa, ironizzando, ad utilizzare il mio peso politico per contrastare tale marginalizzazione. Io, oggi, non ho alcun ruolo per avere peso politico. Quando l'ho avuto, l'ho utilizzato! E infatti Casarano fu individuata come sede del Tribunale, fu scelta per la sede del nuovo Ufficio delle Entrate, divenne la sede dell'INAIL. Ora, invece, perdiamo tutto. Anche la Presidenza dell'ARO che a Casarano spettava di diritto. A me non fa piacere rilevare questi aspetti dolorosi per l'intera città, ma occorre evidenziarli per tentare di contrastarli! Soprattutto non aiuta ad affrontarli quando si trova più comodo scaricare sul passato le responsabilità che sono di oggi. Come nel caso di Area Sistema che Stefano ha concorso a portare al fallimento, salvo poi essersi accorto di aver sbagliato e tentare di recuperare, ahimè finora invano. Ma, lo voglio dire serenamente e senza astio, si possono prendere decisioni cosi importanti cosi alla leggera? In ogni caso se Stefano ritiene, sugli aspetti su cui vuole avere ulteriori chiarimenti, mi consideri a disposizione anche pubblicamente.

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