Sel, ‘la discarica di Poggiardo è un rischio sanitario’

Poggiardo. Secondo il locale circolo di Sel la discarica cittadina sarebbe ad alto rischio sanitario. In una nota spiegano il perché di questo allarme.

Poggiardo. Secondo il locale circolo di Sel la discarica cittadina sarebbe ad alto rischio sanitario. In una nota spiegano il perché di questo allarme, sollecitando anche il sindaco. “Sono passati ormai quasi due mesi- scrivono – da quando il coordinamento del circolo di Sinistra Ecologia e Libertà ha chiesto al Sindaco di Poggiardo dei chiarimenti circa significative e preoccupanti anomalie riscontrate dall’ultimo monitoraggio e dell’impianto biostabilizzazione e della discarica entrambi ricadenti sul territorio cittadino “a poche centinaia di metri l'una dall'altra …….due vere e proprie bombe ecologiche”. In particolare, fanno sapere di aver trasmesso, in allegato, la relazione redatta da ARPA Puglia in data 15/10/2013 relativa ai monitoraggi effettuati con mezzo mobile nel periodo 20/08/2013 – 30/09/2013 da cui si evidenzia uno sforamento dei livelli consentiti di acido solfidrico (H₂S). Nello specifico, a fronte di una soglia olfattiva di 7 µg/m³, sono stati rilevati, nella giornata del 27 Settembre 2013, valori di picco addirittura superiori a 100 µg/m³ (circa 120 µg/m³). Rendiamo quindi noti tali dati, affinchè si possa fare chiarezza ed avere risposte certe in merito a tali emissioni nocive che molti esperti non ricondurrebbero nemmeno all'attività del Biostabilizzatore che, ricordiamo, serve l'intera ex ATO LE2 (circa 30 comuni) bensì alla vecchia discarica dismessa. Proprio in riferimento alla discarica alcuni nostri concittadini ci hanno segnalato che il telo di copertura in alcuni punti è squarciato, che la torcia che dovrebbe bruciare i gas prodotti dalla digestione dei rifiuti molto spesso si spegne disperdendo in atmosfera il gas prodotto, nel sito si aggirano ratti di enormi dimensioni. Il rischio sanitario dunque è rilevantissimo! Tali centri di recapito (finale o intermedio) di rifiuti, che noi consideriamo delle vere e proprie “incognite”, dovrebbero essere monitorate in continuo con prelievi nella falda e con centraline stabili. Ci spieghi il Sindaco di Poggiardo come mai tali rilievi, sono stati effettuati per la prima volta adesso dopo più di due anni di attività e solo per un mese partiti a fine agosto invece che a luglio. Chiediamo e pretendiamo che la cittadinanza tutta debba essere messa al conoscenza di : Tutte le misure di messa in sicurezza eseguite nella fase di chiusura della discarica, considerando che Alcuni nostri concittadini ci hanno segnalato che il telo di copertura in alcuni punti è squarciato, che la torcia che dovrebbe bruciare i gas prodotti dalla digestione dei rifiuti molto spesso si spegne disperdendo in atmosfera il gas prodotto, nel sito si aggirano ratti di enormi dimensioni. Quale tipo di opere di mitigazione sono state eseguite al fine di rimediare al disagio visivo, paesaggistico ed olfattivo a cui la nostra comunità è condannata a convivere per sempre. Come vengono spesi gli emolumenti che l'amministrazione ha ricevuto, riceve e riceverà dai comuni a fronte del danno che si trova costretta a subire passivamente Per questo auspichiamo l’istituzione di un bollettino periodico da affiggere sulle bacheche comunali o la pubblicazione sul sito istituzionale degli esiti dei monitoraggi periodici dei due impianti compresi quelli effettuati nei pozzi spia adiacenti alla vicina discarica dismessa in località “Pastorizze”. Ci preme – concludono – che di tutto ciò è stata messa a conoscenza la Re.P.O.L. (Rete della prevenzione Oncologica Leccese) e come il primo cittadino, massimo responsabile della sanità cittadina , ad oggi non ha inteso dare risposta su un problema così delicato e serio specie quando è in gioco la salute di tutti i ns concittadini”.

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