Comunisti italiani: ‘Più tigli, meno grattini’

Casarano. A chiedere più alberi e meno grattini in città sono i comunisti italiani, questo in prospettiva dei futuri interventi sui parcheggi di piazza Umberto I

Casarano. Chiedono un intervento immediato i Comunisti Italiani per la sistemazione dei parcheggi di piazza Umberto I. In una nota fanno sapere: “La Giunta comunale approva il “progetto preliminare per la sistemazione dei parcheggi di Piazza Umberto I”. Un atto dovuto allo stato degradato del manto stradale, ridotto in più parti a mera sedimentazione come giustamente viene fatto notare nell’atto di Giunta. Leggendo questa delibera si tratterebbe di un semplice intervento di riqualificazione di una delle più trafficate piazze di Casarano. Purtroppo non è così. Nell’atto in questione infatti si afferma che verrà garantito “il reimpianto delle essenze arboree allo stato non compatibili come posizionamento con i realizzandi stalli per parcheggio e sosta.” Dunque si tratta di rimuovere quei tigli che da cinquant'anni caratterizzano la zona per creare altri parcheggi ( a pagamento, beninteso ! ) Se questo è il motivo del “reimpianto” degli alberi, lo riteniamo secondario, insieme alla priorità dell’azienda che gestisce i parcheggi a pagamento di realizzare sempre più profitti sulle tasche dei nostri concittadini, incrementando il numero di strisce blu. Se c’è una cosa che il Sindaco dovrebbe proprio garantire è il benessere del cittadino, che si realizza anche e soprattutto attraverso l’incremento del verde pubblico curato. Non dimentichiamo inoltre che, mentre ci si sforza tanto nel garantire servizi agli automobilisti, incrementando il numero di parcheggi a destra e a manca, da questa Giunta è completamente assente una proposta politica rivolta all’introduzione di percorsi ciclo-pedonali, destinati ad incrementare la viabilità di quanti preferiscono la bici alle quattro ruote, nonché a rinvigorire il turismo”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment