Taranto. Finisce 5 -14 la gara interna del Rari NT contro il Cosenza, maggiore esperienza e tasso tecnico per i cosentini
Taranto. La Rari Nantes Taranto ci mette il cuore, ma non basta. L’esordio “casalingo” in campionato, nello Stadio del Nuoto di Bari, si conclude con una sconfitta per 5 – 14 contro la Tubisider Cosenza. La formazione ospite ha mostrato il suo elevato tasso tecnico e di esperienza maggiore in un campionato delicato come quello di serie B. Taranto recrimina per alcune occasioni sprecate sotto porta e per alcuni errori di valutazione commessi nella gestione delle azioni offensive. Il tecnico tarantino Dusan Vidovic deve fare a meno di due pilastri della squadra come il difensore La Tartera e l’attaccante Chieco, assenti per motivi personali. Il primo tempo si apre con il vantaggio ospite grazie ad una rete segnata da Manna. Taranto si scuote e trova il pareggio con una incursione di Ivan Conte, ma i calabresi sono sempre pericolosi e si riportano in avanti con Barranco. L’allenatore serbo striglia i suoi dalla panchina e i padroni di casa riacciuffano il 2-2 con il bomber Federico Patti. Quando nell’aria si respira il profumo di “remontada”, la Tubisider piazza il 3-2, con il quale chiude il parziale, ancora con Barranco. La Rari Nantes incassa il colpo e il secondo tempo è tutto di marca silana. Manna firma la sua doppietta che fa da apripista alle marcature di Fasanella, Bellone e Cerchiara. Il parziale ora diventa davvero pesante per capitan Oliva e compagni. Vidovic si fa sentire e i risultati arrivano: Bellone per i cosentini apre le marcature del terzo parziale, ma in cattedra sale il rarinantino Federico Patti che mette due volte il pallone alle spalle del portiere ospite Palermo. Per il numero dodici tarantino è tripletta. Cosenza si rialza con il gol di Spadafora, ma è Carucci per Taranto a regalare il primo sorriso in un parziale, segnando la rete del 3-2 che chiude il game. A -4 dal pari l’impresa sembra possibile, ma la Rari Nantes si smarrisce e la squadra di coach Francesco Manna ne approfitta, tracciando il solco ancora con Bellone e capitan Trocciola. Taranto cerca di salvare il salvabile, ma incassa ancora il solito Barranco e la doppietta di Morrone che chiude il quarto tempo 0-5 per Cosenza. Finale di gara 5-14. L’adrenalina per la gara circola ancora veloce negli occhi di Dusan Vidovic, ma il tecnico analizza con lucidità la gara contro la Tubisider: “Loro sono tecnicamente più forti e lo hanno dimostrato. La differenza in vasca si è vista, anche se sotto il profilo dell’impegno la mia squadra non è seconda a nessuno. Purtroppo siamo stati spreconi sotto porta, contro una squadra esperta come Cosenza non puoi permetterti di sbagliare. Abbiamo creato azioni pericolose e anche in buon numero ma non siamo riusciti a finalizzarle. L’assenza di La Tartera e Chieco si è sentita, ma non voglio trovare facili giustificazioni alla nostra sconfitta. Abbiamo iniziato bene la gara, a differenza di quanto accaduto a Napoli, questa volta l’approccio è stato buono, poi ci siamo un po’ persi contro una squadra che si è dimostrata superiore alla Cesport, il nostro avversario alla prima di campionato. Ci serve ancora un po’ di tempo per essere al top, sappiamo che conquistare la salvezza sarà difficile, ma noi ci siamo e lo dimostreremo”.
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