Nora… Jones!

Il tira e molla sentimentale secondo Norah Jones

Un’altra Norah (con l’acca) cantava pochi anni fa dei versi che agli ex liceali goliardici ricorda maliziosi colpetti di gomito all’ora di filosofia, quando si studiava Diogene il Cinico, il quale, dicono le antiche fonti, praticava la masturbazione in pubblico e, a chi lo biasimasse, rispondeva: “Magari potessi placare anche la fame con una sfregatina sullo stomaco!” Ma in Norah, lungi dal cinismo osceno, è tutto un bell’artificio retorico e romantico per dire che senza il suo uomo non riesce a vivere. Se io sapessi toccarmi come mi toccavi tu, se sapessi abbracciarmi come mi abbracciavi tu, se potessi sostituire tutto quello che mi hai dato… allora sì, non avrei bisogno di te. E invece no, ti prego, torna! Poi, a distanza di un album e un paio d’anni: giuro che ce la farò a scacciarti via dalla mia testa, per ora mi basta non rivedere la tua faccia. La tua assenza mi fa sentire come se avessi preso le pillole della felicità. È l’adrenalina delle separazioni, droga naturale e non sintetica (piuttosto prolissa) che può persino provocare dipendenza. Infatti c’è chi torna indietro per il solo gusto di risepararsi. Un motivo in più per aspettare il prossimo album di Norah.

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