I 'Sovversivi' a Brindisi

Brindisi. prorogata fino al 26 gennaio la mostra che racconta di chi, dal 1990 al 1943, andò contro il pensiero dominante

di Flavia Musciacco Brindisi. E’ stata prorogata fino a domenica 26 gennaio l’apertura al pubblico della mostra “Sovversivi (1900–1943)” curata dall’Archivio di Stato di Brindisi, con la collaborazione dell’ ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e il Comune di Brindisi, allestita nelle sale di Palazzo Nervegna. L’ affluenza di pubblico, le recensioni favorevoli e le numerose richieste di visite guidate pervenute dagli istituti scolastici hanno indotto gli organizzatori a posticiparne la chiusura. Attraverso documenti originali e fotografie, la mostra offre una ricca pagina di storia locale che prende le mosse dalle vicende dei primi “sovversivi” brindisini, i socialisti fondatori all’inizio del ‘900 delle leghe e della Camera del lavoro. Si passa poi a descrivere l’instaurarsi della dittatura di Mussolini e gli strumenti adottati per reprimere il dissenso politico e a raccontare le storie di alcuni antifascisti brindisini che sacrificarono la loro vita e quella delle loro famiglie per opporsi al regime, fino alla caduta di questo. Con il nome di “Sovversivi” vennero indicati durante il governo Crispi gli oppositori politici più pericolosi. In seguito, la stessa definizione fu attribuita agli antifascisti e, alla caduta del regime, agli ex squadristi e gerarchi fascisti. La maggior parte della documentazione proviene dallo Schedario politico della Questura, conservato nell’Archivio di Stato. Visite guidate a cura dell’Archivio di Stato: prenotazione obbligatoria ai numeri 0831 523412/13. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 26 gennaio 2014 secondo il seguente orario dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00. L’ingresso è libero e gratuito.

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