Puglia, una fotografia sul mondo del lavoro

Bari. Presentato il Report sul mercato del lavoro redatto dalla Regione Puglia. ‘Un paio d’occhiali per mettere a fuoco la situazione’ commenta Leo Caroli

Bari. L'assessore al Lavoro, Leo Caroli, ha presentato il Report dell'Osservatorio del Mercato del Lavoro che, come ha detto l'assessore “grazie ad un innovativo supporto informatico ha permesso di incrociare per la prima volta, i dati Istat sulle forze di lavoro, quelle regionali sulle comunicazioni obbligatorie (attivazione e cessazione dei rapporti di lavoro) e, infine, gli altri dell'INPS sugli ammortizzatori sociali, assume la valenza formidabile che può avere un nuovo, straordinario (è il primo in Italia) paio di occhiali che ci consente di mettere esattamente a fuoco quello che sta accadendo nel rapporto tra l'offerta e la domanda di lavoro nella Regione, leggerne compiutamente le dinamiche e la connessione con le politiche di sviluppo”. Quasi 50 mila persone (un numero enorme, pari al 21% di tutti i disoccupati/inoccupati) cosiddette inattive, cioè prive di lavoro ma non interessate a trovarne, sul piano statistico ininfluenti al calcolo del tasso di disoccupazione , si sono recate presso i centri per l’impiego per dichiarare la loro disponibilità ad un’occupazione. Sono i neet, i giovani non a scuola né al lavoro, gli scoraggiati di ogni età che riacquistano fiducia e rendono più dinamico il mercato del lavoro pugliese. Un fatto assolutamente positivo, in totale controtendenza rispetto a ciò che (non) avviene nelle altre regioni italiane. Ma, anche, un dato che fa schizzare il rapporto tra numero degli inoccupati/disoccupati (che cercano occupazione) e forza di lavoro (cittadini compresi trai 15 ed i 64 anni) al 19,2% (è questo il rapporto che determina il tasso di disoccupazione) nonostante sia rimasto sostanzialmente inalterato il numero complessivo delle persone prive di occupazione in Puglia. L’osservatorio ci fa capire, quindi, che il dato statistico non basta, non fotografa la realtà, anzi, a volte rischia di offrirne una lettura alterata. Ed allora, incrociando i dati con le comunicazioni obbligatorie e comparando quelli pugliesi con i risultati delle altre regioni, apprendiamo che la drammaticità della crisi in Puglia si è manifestata, nel primo trimestre 2013, anche attraverso la cessazione di 168.325 rapporti di lavoro. Un volume altissimo che ci pone al terzo posto in Italia, dopo Lazio e Lombardia. Ma anche la tabella della distribuzione regionale delle assunzioni ci vede al terzo posto , dopo Lombardia e Lazio, con 235.911 nuovi rapporti di lavoro attivati. Se poi mettiamo in rapporto le attivazioni con le cessazioni, scopriamo che in Puglia il saldo non solo è positivo ma che è il migliore d’Italia: + 67.586. Davanti all’ Emilia Romagna (65.000) alla Lombardia (64.000), al Lazio (48.000), al Veneto (27.000), e via scendendo. Secondo lo studio la crisi ha si investito la Puglia ma il Sistema ha retto bene. Lo dimostrerebbe anche la comparazione dei dati regionali sulla cassa integrazione in deroga.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment