I nuovi assetti criminali, i clan del Salento nella relazione Dia

//DOSSIER La fotografia della mafia salentina nella Relazione della Dia per il 1° semestre del 2013, uscita recentemente

Di Francesca Quarta // DOSSIER. “Nonostante l'incisiva azione di contrasto messa in atto dalle Forze di Polizia, le organizzazioni criminali operanti nella città di Lecce e nella provincia – in particolare nella fascia a nord del capoluogo – sono tuttora attive e in cerca di maggiori spazi e nuove alleanze”. Lo rivela la relazione sulle attività e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia nel 1° semestre del 2013. Secondo il rapporto, dopo gli arresti di elementi di vertice dei sodalizi locali, in città “sono emersi alcuni personaggi in precedenza relegati in posizioni di secondo piano. Tuttavia, i gruppi criminali attivi sul territorio, muovendosi in autonomia, mancano di progettualità definite sia in ragione dell'assenza di figure apicali di prestigio che per la labilità dei vincoli tra gli assodati”. Inoltre, uno dei principali gruppi criminali del capoluogo (clan Brigante) “è attraversato da fibrillazioni interne, innescate dalla detenzione degli elementi di vertice”. L'arresto del reggente, nell’operazione “Speed Drug” di marzo, ha fiaccato ancor di più il gruppo, nonostante la presenza di nuove giovani leve dedite al traffico di droga e al racket delle estorsioni. Per quanto riguarda la provincia, la seguente mappa identifica i principali clan attivi sul territorio. FOTO1 (Fonte: Relazione attività e risultati Dia. Pag. 172)

Nuovi assetti degli equilibri criminali si registrano a Gallipoli, dove agiscono i seguaci del clan mafioso riconducibile al defunto boss Salvatore Padovano, con la ripresa del fenomeno estorsivo. A Squinzano, Trepuzzi e Campi Salentina (e nel circondario leccese) è stata, invece, registrata una sequenza di avvertimenti, attentati e intimidazioni, “perpetrati in danno di amministratori pubblici, liberi professionisti o funzionari al servizio di enti ed istituti, nonché appartenenti alle Forze di polizia che, in molti casi, assumono la veste di ritorsioni personali collegate all'attività professionale o amministrativa delle vittime”. Inoltre, gli omicidi tentati e consumati – spesso contro pregiudicati – hanno messo in evidenzia “il fin troppo facile ricorso all'eliminazione fisica degli avversari anche per futili motivi”. In merito ai business criminali, gli interessi dei gruppi continuano a oscillare fra lo spaccio di stupefacenti e le estorsioni, attraverso cui si consolida l’egemonia sul territorio. Nel primo caso, si ricordano le operazioni “Sacro Cuore” (21 febbraio 2013) a carico di 11 indagati per associazione finalizzata al traffico illecito di droghe; l’operazione “Speed Drug” (19 marzo 2013) a carico di 42 indagati per associazione diretta al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dalle modalità mafiose e altro; l’operazione “Tower” (12 maggio 2013) nei confronti di 7 indagati per aver acquistato, ceduto e detenuto sostanza stupefacente e, infine, l’operazione “Cavallo rampante” (11 giugno 2013) nei confronti di sette soggetti responsabili di aver acquistato, detenuto e ceduto eroina. Il fenomeno estorsivo appare, invece, diffuso “a macchia di leopardo”, così come non è identificabile un'unica regia. In effetti, gli episodi individuati sono riferibili a “piccoli pregiudicati in cerca di facili guadagni, che hanno fatto ricorso alle forme d'intimidazione più disparate nel tentativo di riscuotere modesti importi. Tuttavia, valutata l'elevata frequenza dei reati spia del fenomeno estorsivo che hanno avuto luogo nella provincia salentina (attentati e danneggiamenti, in danno di artigiani, commercianti ed imprenditori), si può supporre che il fenomeno sia più diffuso di quanto emerga dagli episodi denunciati dalle vittime”. Di seguito, la tabella dei delitti commessi, in provincia di Lecce, nell’arco di tempo compreso fra il 2° semestre del 2010 e il 1° semestre del 2013. Sempre alto (ma minore rispetto al passato) il dato numerico inerente a danneggiamenti, incendi e rapine, considerato nell’ultimo semestre preso in considerazione. FOTO2 (Fonte: Relazione attività e risultati Dia. Pag. 173)

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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