Economia. Calo in Puglia. Colpa del manifatturiero

Pubblicato l'ultimo rapporto sulla “congiuntura del Mezzogiorno”. In Italia segnali di ripresa. Ma non al Sud

E’ stato pubblicato il nuovo numero del Rapporto “Congiuntura Mezzogiorno” relativo al II trimestre 2010, realizzato congiuntamente da Isae-Obi-Srm per l’analisi della situazione congiunturale del settore manifatturiero, delle costruzioni, del terziario innovativo e delle famiglie, guardando ai dati relativi al Mezzogiorno e alle regioni che ne fanno parte, viste in relazione al quadro congiunturale nazionale. Il prodotto è uno strumento al “servizio” del territorio meridionale ed a tutti gli operatori economici e finanziari, pubblici e privati, che possono così disporre di una rilevazione periodica che dia, dati, informazioni ed un quadro congiunturale sull’andamento dell’economia del Mezzogiorno e delle sue regioni. Il Rapporto evidenzia in questo numero: Nel secondo trimestre la fiducia delle imprese europee continua a migliorare, mentre quella della famiglie subisce una battuta d'arresto. Complessivamente, il Clima Economico elaborato dalla Commissione europea per l'intera area Ue sale a 100,7 da 98,2 del periodo precedente, sui massimi dal primo trimestre 2008. Il recupero della fiducia delle imprese riguarda tutti i principali settori produttivi e continua ad essere particolarmente intenso nel comparto industriale e nei servizi di mercato; i consumatori sono invece meno ottimisti rispetto al trimestre precedente. Anche in Italia il Clima Economico continua a crescere, anche se a ritmi meno sostenuti rispetto ad inizio anno: l'indice sale da 99,6 a 100,2 sui massimi in questo caso dal quarto trimestre 2007. Nel nostro paese, in questa fase la risalita è dovuta principalmente al buon andamento del settore manifatturiero e di quello delle costruzioni, mentre una battuta d'arresto si registra nel commercio e nei servizi. In linea con il dato europeo, poi, continua a calare la fiducia dei consumatori (da 108,5 a 105,9) che si riporta sui valori medi del secondo trimestre 2009. La ripresa del Clima Economico non è inoltre diffusa in modo omogeneo sul territorio nazionale: l'indice continua a crescere nel Nord Ovest (da 101 a 102,4), è stabile nel Nord Est (da 99,3 a 93,4) e cala invece al Centro (da 95,6 a 95,2) e nel Mezzogiorno (da 92,5 a 92,3). Le differenze sono essenzialmente dovute al comportamento del settore manifatturiero: per questo comparto, infatti, la fiducia aumenta nettamente nel Nord Ovest (da 81,4 a 85,6) e nel Nord Est (da 79,9 a 82,6), registrando un aumento più moderato al Centro (da 86,3 a 87,2) ed un calo nel Mezzogiorno (da 83,4 a 81). Nei servizi, invece, la fiducia cala fortemente nel Nord Est (da 98 a 91,4) e al Centro (da 98,8 a 95,8) ed è sostanzialmente stabile nel Nord Ovest (da 101,4 a 101,6) e nel Mezzogiorno (da 106,6 a 107,1). La fiducia dei consumatori infine registra un calo piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale. Il calo del clima economico nel Mezzogiorno è quindi essenzialmente dovuto in questa fase al peggioramento della fiducia manifatturiera e di quella dei consumatori, con i servizi sostanzialmente stabili sui livelli del trimestre precedente. Cala anche nel secondo trimestre, in controtendenza con il dato nazionale, la fiducia delle imprese di costruzioni. Differenze notevoli su base regionale emergono tuttavia in tutti gli ambiti d'analisi considerati. Nell'industria, la fiducia crolla in Basilicata e scende nettamente anche in Abruzzo, Calabria, Campania e Puglia; l'indice è invece sostanzialmente stabile in Sicilia e Sardegna e mostra netti segni di recupero in Molise. Anche nelle costruzioni, emergono notevoli differenze su base regionale, con la fiducia che risulta in forte calo in Molise, Sardegna e Puglia, accusando invece flessioni più modesta in Calabria e Sicilia; l'indicatore è poi stabile in Abruzzo ed in crescita in Basilicata e soprattutto in Campania. Analogamente, il calo della fiducia dei consumatori pure non è omogeneamente diffuso sul territorio: l'indice scende in Abruzzo, Sicilia, Sardegna, Calabria e Molise, è stabile in Campania e mostra invece segni di recupero in Puglia e, soprattutto, in Basilicata.

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