Differenze salariali, male d'Italia

I dati dell'ISTAT europea (Eurostat) sono impietosi con il Meridione d'Italia

Secondo i dati Eurostat aggiornati al 2010, la maggiore ricchezza pro capite d'Europa si concentra a Londra (seguita da Lussemburgo e Bruxelles). Si tratta tuttavia di ricchezza “finanziaria” detenuta molto spesso da arabi o russi, solo residenti nella City. La Lombardia si posiziona tra le regioni più ricche d'Europa, assieme a diversi territorio tedeschi, Parigi e le regioni di Praga e Bratislava. Il Sud Italia è invece a livello dei paesi più poveri. In coda i campani, con un reddito medio annuale di 15.600 euro e i calabresi (15.800). Un po' meglio, ma sempre molto male, i siciliani (16.200) e i pugliesi (16.300). In Basilicata, il reddito pro capite arriva a 17.200 euro l’anno. Soltanto in alcune zone della Spagna e del Portogallo e in alcune piccole regioni periferiche del Regno Unito si arriva a livelli simili. Il reddito dei meridionali italiani è molto più simile a quello dell’Europa dell’Est come Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria: Stati con ampie regioni in cui il Pil per abitante – fra i 15 e i 18mila euro l’anno – è pressoché identico a quello del Sud Italia. In Puglia si segnalano passi avanti nel turismo e nell’agroalimentare, ma senza effetti positivi sul reddito dei lavoratori.

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