Grandi aziende pugliesi in crisi

Taranto. Oltre l'ILVA, anche il gruppo Marcegaglia, dopo il grande boom del fotovoltaico mette 150 lavoratori in CIG

Dallo scorso anno l'Italia ha ereditato una situazione economica molto critica. In particolare sofferenza il lavoro nelle grandi industrie, con il rischio licenziamento corso da ben 120.000 lavoratori in praticamente tutti i settori dell'economia: siderurgia, manifatturiero, ICT, automotive, elettrodomestici, farmaceutico. In questi settori si contano circa 160 tavoli di discussione tra sindacati, aziende e istituzioni, alla ricerca di una soluzione per questi “esuberi”. Nel corso del 2013 sono stati sottoscritti 62 accordi sindacali che hanno consentito di evitare oltre 12.000 licenziamenti, ma molte soluzioni vanno ancora ricercate. In Puglia la situazione è particolarmente drammatica con una serie di importanti casi, alcuni molto noti. Su tutti il caso dell'Ilva di Taranto: in attesa dell'applicazione del piano industriale, 1.700 lavoratori sono in contratto di solidarietà ma la capacità produttiva del grande impianto e il suo futuro sono quanto mai in bilico. Ma altrettanto gravi le situazioni di Natuzzi, Om Bari, Miroglio di Ginosa e Marcegaglia Buildtech di Taranto.

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