Adoc, due nuovi sportelli per il cittadino

Lecce. Usura sui mutui, swap, carte revolving: Nuovi orientamenti giurisprudenziali aiutano i consumatori a tutelare i propri diritti

Lecce. Due nuovi sportelli per Adoc. Si trovano a Lecce, nella nota sede di via Pietro Palumbo, 2 (dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 13,00) e a Maglie presso lo sportello Adoc in via Sant’Antonio Abate, 63 (lunedì 11.30-13.00 e venerdì 16,30-19,00). Presso gli sportelli si potrà effettuare un primo esame per la verifica della usurarietà dei contratti di mutui o di finanziamento Adoc invita tutti coloro che abbiano sottoscritto simili contratti a verificare la correttezza e la liceità delle condizioni contrattuali pattuite. Anche sugli swap bisogna avere la guardia “alta”: recentissime sentenze affermano che “l'alea deve essere razionale per entrambi gli scommettitori”, dunque ” gli scenari probabilistici e le conseguenze del verificarsi degli eventi devono, invero, essere definiti e conosciuti ex ante, con certezza”. Così come sulle carte revolving, le cui diffusione in questi anni di crisi è stata enorme. Adoc è a disposizione di cittadini per ogni segnalazione e ricorda che la propria sede è aperta tutti i giorni (escluso sabato e festivi) dalle ore 9.00 alle 13.00, in via P. Palumbo, n°2, tel. 0832.246667, e-mail: lecce@adocpuglia.it. Per contatti numero telefonico presidente: 347.5599703. Le banche ancora nell’occhio del ciclone: i consumatori verifichino, alla luce dei nuovi orientamenti giurisprudenziali, gli interessi che pagano su mutui, carte revolving, e prestino massima attenzione agli swap (nome inglese che cela vere e proprie scommesse sull’andamento di titoli). Molti cittadini hanno acceso contratti di mutuo con vari istituti di credito concordando tassi per la restituzione del capitale senza conoscere effettivamente le effettive condizioni alle quali quel mutuo veniva contratto. Con la legge anti-usura n.108/1996, il legislatore ha stabilito i parametri, rilevati trimestralmente dal Ministero dell’Economia e dalla Banca d’Italia, superati quali il mutuo diventa usurario. Da tanto deriva il diritto dei cittadini di ottenere la restituzione di quanto versato a titolo di interessi nonché il diritto a corrispondere, sulla parte rimanente, la sola quota capitale. L’art. 1815, secondo comma c.c., infatti, prevede che: “Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è a e non sono dovuti interessi”. Sulla scorta di tali principi, anche la Corte di Cassazione con la sentenza n. 350/2013 ha ribadito l’importante principio secondo il quale, nel calcolo ai fini della legge sull’usura, devono essere prese in considerazione tutte le spese e le voci di costo relative all’erogazione di una somma di denaro in prestito, compresi gli interessi di mora. ADOC, pertanto, da sempre accanto ai cittadini nelle battaglie a difesa dei propri diritti, ha inteso istituire due veri e propri sportelli di assistenza dedicati al consumatore bancario.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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