In 500 dal Salento al Bosforo

Lecce. Torna in Italia a bordo della sua 500 del ’69 Frank Bramato, dopo un viaggio di quasi un mese dalla Turchia all’Italia a bordo della mitica utilitaria

Lecce. Dal Salento al Bosforo, andata e ritorno. Domani dalle ore 22, il Km97 ospita il ritorno in Italia di Frank Bramato, trentaduenne cantante e sceneggiatore pugliese, con il suo progetto “Siamo in 500”, un’avventura on the road che l’ha portato, insieme al film-maker Andrea Scorrano, ad intraprendere un viaggio su una vecchia Fiat 500 del 1969 alla volta di Istanbul. Durante la serata Frank Bramato si esibisce in una performance musicale/teatrale insieme ad Alessandro Santantonio, “lavorAttore” o “accompagnAttore”, come ama definirsi data la sua attività turistica che spesso s’incrocia con l’impegno teatrale, fondatore di Teatro Terra Messapia di Ugento, Antonio Tunno, chitarrista fondatore dei Green River con alle spalle collaborazioni con Alborosie e Nina Zilli, e Max Però, virtuoso suonatore di organetto degli Artetika (in passato di Aioresis e Fracmirè) e artigiano tamburellista. Il viaggio di Frank Bramato e Andrea Scorrano è partito parte da Lecce poco più di un mese fa, ad Ottobre, direzione Turchia, verso la porta d’Oriente del Bosforo, attraversando la Grecia Settentrionale e facendo tappa a Ioannina, Salonicco e Alexandroupoli, fino ad arrivare alla vecchia Costantinopoli, l’odierna Istanbul, capitale nei secoli dell’Impero Romano, Bizantino, Latino e Ottomano, crocevia di culture e traffici tra Europa e Asia. Chilometri percorsi sotto i pneumatici e incontri con svariati artisti e musicisti incrociati nel tragitto, con l’obiettivo finale della produzione di un documentario sui territori, le persone, i luoghi, gli sguardi, le strette di mano, le contaminazioni artistiche e le suggestioni musicali incontrate. Un percorso che ha visto come luogo simbolico di partenza (e vede ora, come altrettanto simbolico punto d’arrivo) il Km97 di Lecce. Il tema del viaggio assume una doppia valenza artistica: da un lato rappresenta il contenuto di un‘importante autoproduzione video, dall’altro è volto alla ricerca per la musica e della sperimentazione vocale basta sulle tecniche di Demetrio Stratos, innovativo cantante greco che negli anni ‘70 condusse strabilianti studi scientifici sull’uso della voce. Un viaggio intrapreso per lo spirito stesso del viaggiare, un peregrinaggio musicale inteso come un personalissimo modo di contravvenire alle regole dello show business che spesso impone canoni del tutto privi di valenza artistica. Frank Bramato racconta: “Sono partito da un solo contatto in Grecia, a cui ho esposto timidamente il mio progetto. Dopo pochissimo tempo avevo la mail intasata di richieste da parte di altri artisti che avevano voglia di incontrarmi e condividere con me una fetta di viaggio”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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