Aqp, un piano per uscire dall’infrazione

Bari. Un piano industriale per uscire dalla procedura d’infrazione sulle acque reflue comminata dalla Ue, 45 progetti sono già approvati

Bari. La Puglia è oggi nelle condizioni di uscire dalle procedure d’infrazione sulle acque reflue, avviate dalla Commissione Ue nel 2009. Un vero e proprio piano industriale sul ciclo di depurazione delle acque e due accordi quadro sottoscritti con i ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente per un importo complessivo di circa 347,40 milioni di euro consentiranno alla Regione Puglia di chiudere tutte le procedure di infrazione per la mancata applicazione delle direttive comunitarie sui sistemi di “collettamento fognario e sugli impianti di depurazione”. Settanta interventi sono stati già affidati all’Acquedotto pugliese, di cui 58 si riferiscono al potenziamento del comparto depurativo e 12 al potenziamento del comparto idrico fognario. Gli interventi permetteranno di mettere a norma i sistemi di raccolta e depurazione delle acque reflue urbane così come previsto dalle disposizioni europee. Inoltre la potenzialità degli impianti aumenterà del 32%. Per tutti i progetti ha lavorato lo stesso ministero dell’ambiente che ha messo a disposizione dei tecnici che hanno approvato i lavori. Su 70 progetti dell’Acquedotto pugliese, il più grande d’Europa, per 45 la commissione ministeriale ha già dato il parere positivo. “Comunicare, coordinarsi e collaborare, così come abbiamo fatto in questi pochi mesi del 2013 con il ministero dell'Ambiente, ci consentirà di presentarci davanti all'Europa, davanti a Bruxelles, con le carte in regola” ha rilevato il governatore della Puglia.

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