Scherma, incetta di medaglie per gli under 14 salentini

Trani. Il Club scherma Lecce alle interregionali può dirsi soddisfatto: 2 medaglie d’oro, 3 d’argento e 2 di bronzo

Trani. Gli schermidori Under 14 hanno raccolto 2 medaglie d’oro, 3 d’argento e 2 di bronzo. Durante le prove interregionali di qualificazione al Gran Premio Giovanissimi (Under 14) – in programma dal 2 al 3 novembre scorsi a Trani – sono state apprezzate le prove sciorinate dai dodici rappresentanti del Club Scherma Lecce, grazie soprattutto al corposo bottino conseguito: medaglia d’oro per Liliana Verdesca (Spada, Categoria Bambine) e Cesario Colitti (Spada, Categoria Prime Lame); medaglia d’argento per Alice Spagnolo (Spada, Categoria Ragazze), Antonio Greco (Spada, Categoria Maschietti) e Luca Dell'Anna (Spada, Categoria Prime Lame); medaglia di bronzo per Giorgio Lombardi (Spada, Categoria Ragazzi) e Letizia Orlando (Spada, Categoria Ragazze). “La nuova stagione schermistica si apre all’insegna dell'ottimismo e si preannuncia densa di speranze – commenta raggiante, la presidente del Club Scherma Lecce, Sari Greco – Ciò che mi ha colpito di questa nuova nidiata di giovani atleti, è stata la grinta e voglia di vincere; lo spirito di gruppo a bordo pedana, grazie anche al supporto della loro preparatrice atletica Alessandra Martina. Questo è il mix vincente dell'ottima performance di Trani; peraltro per molti dei nostri atleti, si trattava del primo banco di prova giunto dopo un’intensa preparazione schermistica (per alcuni infatti è scattata la convocazione da parte del maestro Rubino per la gara nazionale in programma a Ravenna il prossimo 22 novembre). Inoltre, alla loro giovane età, interfacciarsi ad una gara ufficiale in pedana, significa anche essere preparati e pronti ad affrontare anche qualsiasi verdetto finale, con umori psicologici diametralmente opposti da affrontare. Al contempo vorrei lanciare un appello ai genitori dei miei ragazzi, affinché possano permettere di vivere serenamente le loro prime vittorie, evitando di vederli già campioni nazionali. Peggio ancora, come ho notato nella mia esperienza settennale di dirigente sportivo, contattare altre società per accelerare la loro corsa a farli primeggiare ad ogni costo, magari sradicandoli da un gruppo dove si erano già instaurati rapporti di stima e di amicizia”.

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