Cgil, Salento terra di ‘contagio’

Lecce. Salvatore Arnesano commenta i documenti desecretati dalla Camera sulla dichiarazioni di Carmine Schiavone e su i rifiuti in Campania

Lecce. Le dichiarazioni di Carmine Schiavone rese note hanno scoperchiano il dramma della terra dei fuochi in Campania. Possibile anche il coinvolgimento del Salento in questa brutta pagina, il sotterramento dei rifiuti da parte della camorra riguarderebbe molte zone del sud Italia. Cgil parla di terra di contagio. “Ci auguriamo che le cattive notizie che stanno interessando il nostro territorio scuotano finalmente le coscienze di quanti, nonostante le continue sollecitazioni, non hanno fatto altro che rimandare. È ora che tutte le parti interessate della provincia di Lecce inizino a prendere sul serio le parole “programmazione”, “ricerca”, “innovazione”, “buona occupazione”, “lotta all’illegalità”, “sicurezza sul lavoro”. E a chi ci dovesse rimproverare che questo non è il momento, rispondiamo che non è con l’emergenza che si cura un sistema agroindustriale che arranca, nonostante l’agroalimentare rappresenti il settore più promettente per il rilancio occupazionale ed economico del territorio. Purtroppo le notizie che emergono su più fronti, fanno sprofondare nello sconforto non solo gli addetti ai lavori, ma l’intera società del nostro territorio. Terra del “contagio”: mi è venuta in mente questa espressione che si è sentita pronunciare negli ultimi anni, ma in senso positivo, nella fase di rinascimento culturale e turistico del Salento. Il contagio a cui pensiamo in queste ore, però, non conduce a a di buono. Da una parte, infatti, assistiamo ad attacchi spocchiosi e sterili sulle questioni dell’emergenza fitosanitaria che sta colpendo i nostri uliveti; dall’altra scopriamo l’orrore delle rivelazioni desecretate dalla presidenza della Camera sul business camorrista del traffico di rifiuti tossici nella nostra terra. Il territorio è un bene pubblico e di tutti e deve essere tutelato, mantenuto e valorizzato come risorsa pubblica di interesse strategico: da qui bisogna partire, non è sufficiente condannare e rimpallare le responsabilità”. “Più di un anno fa, durante l’iniziativa pubblica in città della festa della Cgil, invitammo e chiedemmo – conclude – direttamente ai rappresentanti di Confindustria, Provincia di Lecce e Confagricoltura di lavorare con convinzione verso il rilancio dell’agricoltura nel nostro territorio. La programmazione e la concertazione però sono ferme alle buone intenzioni, come ferma e in attesa ancora di risposta è la richiesta che venga aperto un tavolo con le parti sociali presso la Provincia di Lecce per riprogrammare un nuovo piano triennale agricolo di cui non si parla ormai da anni.”

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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