Ip-Korus sotto la lente del governo

Roma. Teresa Bellanova sulla vicenda della British America Tobacco denuncia omertà

Roma. Sulla vicenda Bat Teresa Bellanova interroga il Ministro e denuncia omertà e latitanze . “Avevo parlato di inaffidabilità della IP Korus, e del suo Presidente, in tempi non sospetti, fin dal 2010. Sono stata lasciata sola a denunciare la scelleratezza di una operazione che oggi si rivela in tutta la sua devastazione, furbizia, e illegalità. Mentre qualcuno assumeva toni trionfalistici su promesse e progetti – mai realizzati – di riconversione e riposizionamento, io ricevevo minacce di querela perché denunciavo la vanità di quelle promesse e il paradosso di una multinazionale che, pur producendo utili, decideva di sospendere la produzione in Italia, praticamente con l’avallo di tutti. La notizia dell’esposto sul tavolo del Procuratore, e dei suoi contenuti anticipati dalla stampa, mi danno tristemente ragione”. Così, la vicenda tutta salentina della British American Tobacco, del destino dei suoi lavoratori, dell’accordo di riconversione mai accaduta, delle risorse ingentissime versate (ma il condizionale è d’obbligo) da parte di Bat a Korus ai fini della stessa riconversione, e del trionfalistico e ingente investimento annunciato e previsto dalla Korus, ritorna ad essere al centro di una interrogazione della parlamentare pd Teresa Bellanova. Nell’interrogazione Teresa Bellanova ripercorre la vicenda della BAT fin dal 15 settembre 2010, “data della presentazione”, scrive, “del primo di numerosi atti parlamentari”. Ricorda quindi la “situazione difficilissima dei circa 500 lavoratori operanti presso il sito leccese della multinazionale” e come, in controtendenza con l’accordo siglato presso il MiSE il 22 febbraio 2010, avesse segnalato per tempo l’inaffidabilità dell’azienda Korus “dal punto di vista della ricollocazione delle maestranze”. Per questo, la parlamentare torna a chiedere al Ministro Zanonato di intervenire con urgenza richiamando a responsabilità etica e sociale la multinazionale BAT Italia “affinchè i lavoratori coinvolti non siano vittime della facile distrazione di tanti che non hanno saputo ascoltare le grida di allarme rivelatesi fondate” e di verificare, “al netto del lavoro che la magistratura sarà chiamata a fare in questa vicenda, se l’azienda Korus abbia effettivamente ricevuto da BAT Italia incentivi economici a fronte dell’impegno di assorbire i lavoratori, persone che ad oggi risultano essere collocate in cassa integrazione fino al 3 dicembre p.v e cosa si vuole fare affinchè questi lavoratori siano ricollocati”.

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