Migranti soccorsi nelle acque di Leuca

S.M.di Leuca. Sono stati soccorsi dalla guardia costiera e da due mercantili, l'allarme è stato lanciato da un telefono cellulare

S.M.di Leuca. La segnalazione è arrivata per telefono alla capitaneria di porto di Gallipoli. Un’imbarcazione con a bordo dei migranti era in balia delle onde. E’ scattata così l’operazione di ricerca e soccorso a favore di una imbarcazione di migranti di piccole dimensioni diretta verso le coste italiane. L’unità, che aveva lanciato l’allarme attraverso il telefono, riferiva di essere alla deriva in mare aperto, da diverse ore. Immediatamente sono state attivate le procedure previste dal Piano Nazionale S.A.R. per un operazione di ricerca particolarmente complessa visto che la posizione dell’imbarcazione non era certa. Impegnati nell'operazione, sotto la direzione ed il coordinamento della Capitaneria di porto di Gallipoli, la Motovedetta della Guardia Costiera di Leuca e due navi mercantili opportunamente dirottate nella zona della ricerca grazie ai moderni sistemi di rapportazione navale in dotazione alle Capitanerie di porto. La piccola imbarcazione di migranti, quindi, è stata intercettata dalla Motovedetta della Guardia Costiera al largo di Leuca ad una distanza dalla terraferma di circa quindici miglia nautiche. L’unità ha provveduto a prendere a bordo i diciassette naufraghi – tutti uomini adulti – di sedicente nazionalità pakistana ed a trasferirli presso il porto di Leuca dove venivano affidati al personale medico del 118 giunto in banchina per le cure del caso, prima di essere accompagnati al centro di prima accoglienza di Otranto “Don Tonino Bello”. Il video del ritrovamento

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