No Tap, i senatori hanno votato contro il loro popolo

Roma. Si terrà oggi una manifestazione contro il gasdotto organizzata dai No Tap, intanto sperano che la Camera non ratifichi l’accordo passato già al Senato

Roma. Si sono dati appuntamento alle 15.30 in piazza Trilussa a Roma gli esponenti no Tap. Un pacifica manifestazione per dire no ancora una volta al mega gasdotto che potrebbe essere realizzato a San Foca. Dopo la ratifica del Senato di qualche giorno fa, ora la palla passa alla Camera per la seconda approvazione. “Speriamo vivamente – commenta in una nota il comitato No Tap – che la camera non ratifichi l'accordo passato in Senato,anche perché i deputati salentini e pugliesi chiamati a dare spiegazioni sarebbero molti di più,e la bagar delle scuse da bambino col dito nella marmellata raggiungerebbe il ridicolo. Anche se senza logica non ci stupisce che molti Senatori pugliesi abbiano votato in favore di Tap,un po' per la distanza di queste persone dai problemi reali del paese un po' per la pratica che hanno gli uomini di Tap delle stanze del potere,la ratifica dell'accordo non ci fa assolutamente meraviglia”. Il comitato No Tap, dichiara di essere sorpreso dalle motivazioni che hanno portato a questo voto e dalle polemiche interne ai vari partiti della maggioranza di larghe intese. “La cosa certa e che queste persone hanno votato contro le indicazioni delle popolazioni che le hanno elette, e questo non è simbolo di distacco dal proprio territorio di cui si dovrebbero conoscere i problemi,riteniamo queste persone troppo intelligenti per non aver letto i giornali o meglio ancora gli elaborati del progetto. Ma qualcosa è andato storto,cosa precisamente pretendiamo che lo spieghino loro,vorremo capire se loro hanno qualche documento che la popolazione non ha potuto leggere ma come da procedura dovrebbe essere pubblico”. Nella loro nota fanno chiarezza anche sui contenuti della documenti ufficiali nelle mani dei senatori. A loro parere non vi è nessuna valutazione tecnica considerata valida,visto che il primo progetto è stato bocciato e il secondo in via di valutazione,e questo si è già presentato lacunoso e mancante di “documentazione” essenziale. Secondo il comitato del No non ci sarebbe stata un attenta valutazione tecnica dei punti d'approdo da parte di Tap. “Seconda punto – fanno sapere – il gas Azero non è strategico per l'Italia visto che è destinato al centro Europa e i guadagni saranno veicolati in una nazione non Eu,la Svizzera. Terzo se l'impianto ha forti ripercussioni ambientali a Brindisi,e noi per questo ci auspichiamo che non venga costruito da nessuna parte,che impatti avrà a San Foca,e visto il tratto a terra nemmeno in progettazione in tutto il Salento e parte del brindisino? Affermando che il brindisino ha già dato si vogliono escludere i cittadini di Mesagne?loro possono subire la devastazione del collegamento alla rete Snam? La nostra opinione, e quella della popolazione, è che si stia cercando di ratificare un accordo al buio per misteriosi vantaggi,non si sa bene di chi,e si stia rischiando o di peggiorare la già disastrosa situazione di Brindisi,di cui è noto che il Salento subisce drammaticamente le conseguenze,o si stia per dare il”la” alla trasformazione di San Foca e di tutta l'area di Melendugno in una nuova Ilva o una nuova Cerano”. Tap, ribadisce il comitato, deve valutare meglio le alternative in considerazione anche dell’impatto complessivo dell’opera. “È chiaro – concludono – da questo che la mala gestione delle risorse ambientali ha compromesso sia Brindisi che l'intero Salento,quindi ai cari Senatori affetti da una variante della sindrome Nimby(no nel mio giardino) che spinge il gasdotto Tap verso l'Africa in virtù della posizione geografica del proprio elettorato, chiediamo,come chiesto dai ministeri competenti a Tap,di valutare l'impatto su un concetto di Area Vasta e di bloccare l'opera ovunque vista l'inutilità”. Articoli correlati: Tap – Il Senato approva Eni, Tap a cosa serve? M5S: voto Tap, sconfitta per il Salento

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