Femminicidio, si deve fare di più a livello europeo

Lecce. Antonella Vincenti del Pd: ‘bisogna sollecitare e vigilare, l’obbiettivo è la ratifica della convenzione di Istanbul’

Lecce. “La violenza sulle donne va contrastata ad ogni livello istituzionale. La legge contro il femminicidio, approvata dal Parlamento italiano, rappresenta uno step fondamentale, ma non basta. Si può e si deve fare di più, soprattutto in ambito europeo. Il nostro compito è quello di sollecitare e vigilare”. Lo confermano le donne del Pd per voce di Antonella Vincenti. Lo scorso 8 ottobre, a Strasburgo, alcune deputate europee hanno presentato in Commissione un’interrogazione con l’obiettivo di accelerare il processo di ratifica della Convenzione di Istanbul, aperta alle firme l'11 maggio 2011. La Convenzione, come sottolineato durante il dibattito in Aula, è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante a tutela delle donne. Affinché la Convenzione entri in vigore, occorrono 10 ratifiche, ma soltanto in 5 paesi, tra cui l’Italia, la ratifica ha fatto seguito alla firma. “Per questa ragione, tramite l’interrogazione, 147 parlamentari hanno chiesto alla Commissione europea quali misure possono essere adottate per accelerare la firma e la ratifica degli Stati membri dell’UE. Quesito che, a quanto pare, non ha avuto risposte chiare. Di fronte a un deludente clima di incertezza, le onorevoli Roberta Angelilli e Patrizia Toia hanno scritto al presidente Manuel Barroso affinché la drammatica situazione venga affrontata adeguatamente. Credo che questa battaglia non possa subire rallentamenti, e che le istituzioni debbano fare il possibile per prevenire i maltrattamenti sulle donne e sradicare una cultura di violenza e sopraffazione”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!