Golf pugliese in triplo bogey

Bari. Sistema golfistico al palo. Per Nino Marmo (Pdl) l'ostruzionismo della Giunta è inaccettabile

Il Consigliere regionale PdL Nino Marmo, vice-presidente del Consiglio regionale, attacca frontalmente la decisione di rimandare la decisione sulla nuova legge regionale sul golf. La commissione turismo del consiglio regionale, infatti, ha rimandato ogni decisione sulla legge per promuovere il sistema golfistico pugliese, con decisione del presidente Schiavone su precisa richiesta dall'assessora al Turismo, Silvia Godelli. La Giunta aveva chiarito come non ci fosse una contrarietà generale alla proposta di legge. Il rinvio della discussione su questa proposta (depositata a fine del 2011), viene giustificato con il fatto che “alcuni degli emendamenti presentati intervengono su aspetti riguardanti l'urbanistica”. Si renderebbe pertanto necessaria la presenza dell'assessore Barbanente per le corrette valutazioni in merito. La Commissione ha però rimandato alla successiva seduta anche la discussione sulla proposta di abolizione di una norma riguardante le associazioni turistiche proloco pugliesi. Un'atteggiamento dilatorio che non va giù al consigliere Nino Marmo, primo firmatario del testo: “Devo rappresentare all’assessore Godelli che la proposta di legge sul sistema golfistico, che darebbe una forte spinta al richiamo turistico di qualità e alla sua destagionalizzazione, – scrive Marmo in una nota – e gli emendamenti presentati dal sottoscritto, sono stati sottoposti al vaglio dell’Ufficio Legislativo del Consiglio regionale. Il referto tecnico (ATN) non ha evidenziato alcuna violazione alle normative urbanistiche e paesaggistiche. Attendiamo ancora l’assessore Barbanente per comprendere qual è l’atteggiamento del Governo sulla proposta di legge e quali sono le motivazioni di un ostruzionismo ormai manifesto nei confronti di un’iniziativa che godeva – non a caso – di un fortissimo sostegno in Consiglio, evidentemente non ad opera di feroci nemici dell’ambiente e del paesaggio. E’ certo però che – dopo una lunga melina – è tempo di decidere su un’ importante occasione di crescita complessiva del sistema-Puglia, assumendosi ognuno le responsabilità delle proprie opinioni. A meno che non la si voglia sacrificare agli idoli scaduti di un classismo fuori tempo, per il quale anche i ‘ricchi devono piangere’. Al contrario quello proposto è un modo per far spendere le persone più agiate in Puglia, a vantaggio soprattutto dei lavoratori pugliesi, che ricchi certamente non sono e ai quali dobbiamo pur offrire qualche progetto per un futuro meno cupo. Rinviare ancora a lungo equivarrebbe a chiudere la partita senza giocarla”.

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