L'integrazione si impara a scuola

Nardò. Oggi 10 ottobre, il primo dei dieci seminari 'Integrazione o interazione?' a cura del prof. Gigi Perrone dell’Università del Salento

Parte il Progetto d’Integrazione INSIEME, promosso dal Comune di Nardò con la collaborazione della facoltà di Scienze della Formazione di Lecce, della Caritas e del Centro Servizi Culturali e Bibliotecari di Nardò per avviare anche nella comunità neritina un processo di sensibilizzazione ai temi della multiculturalità. Il progetto, di cui è referente Claudia Cantatore, insegnante di scuola primaria, prende il via questo pomeriggio con un corso di formazione di circa 20 ore destinato ai docenti delle scuole di Nardò (dalla scuola dell’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado). Sono 37 i docenti partecipanti provenienti dalle seguenti istituzioni scolastiche: Istituto Comprensivo Polo I, Istituto Comprensivo Polo 3, IISS Moccia, IISS Vanoni, Liceo Galilei. Il primo seminario, che si tiene appunto questo pomeriggio, con inizio alle ore 16.00, è a cura del prof. Gigi Perrone, dell’Università del Salento su “Integrazione o interazione?”. Il progetto è nato dalla consapevolezza della crescente insistenza anche a Nardò di migranti e di cittadini extracomunitari con la conseguente presenza di mondi, culture e credi diversi che arricchiscono comunque la comunità e il territorio di lingue, sapori, colori e profumi dalle provenienze più svariate. “Nell’attuale quadro sociale – ha dichiarato il sindaco Marcello Risi – l’incontro con l’altro, con il “diverso” non è più limitato ad episodici sporadici, ma rientra nelle situazioni di vita quotidiana. E’ a quest’ultima che bisogna far riferimento per comprendere gli ambienti della società globale. Solo da pochi anni il nostro paese ha visto invertire la tradizionale tendenza per ciò che concerne i flussi migratori trasformandosi da paese di emigrazione a paese di immigrazione. Tuttavia, il fenomeno migratorio, che rappresenta di per sé un’opportunità di arricchimento, è troppo spesso accompagnato da campagne mediatiche che promuovono la paura ed il sospetto per tutte le diversità, diffondendo messaggi che stigmatizzano intere popolazioni sulla base di comportamenti individuali.” “Al di fuori della famiglia – interviene l’Assessore all’Istruzione Carlo Falangone – “la scuola è l’ambiente in cui si acquisiscono quei valori che ci accompagnano per tutta la vita. A scuola ci si avvicina alle prime forme di inserimento sociale oltre i confini della propria famiglia. La scuola riveste un ruolo fondamentale quale primo mediatore dell’inserimento sociale teso a evitare la separazione su basi etniche, linguistiche, religiose e culturali, anticamera del conflitto. Di conseguenza non possono esservi inclusione e scambio culturale e sociale senza che ad essi provveda in modo adeguato un’integrazione dei sistemi educativi e scolastici delle realtà di inserimento, intesa come strumento chiave non solo per la crescita individuale, ma anche e soprattutto per la prevenzione del pregiudizio, dell’intolleranza, della discriminazione e per lo sviluppo di un senso di appartenenza.” Partendo da tale consapevolezza, il Progetto, coinvolge le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale, con l’obiettivo di favorire la conoscenza dei fenomeni migratori, l’educazione al rispetto e alla valorizzazione della diversità e l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, in una dimensione interculturale. Il Corso di Formazione è tenuto da esperti dell’Università del Salento e da operatori nel settore dell’immigrazione e dell’accoglienza dei rifugiati (Sportello Immigrazione Lecce, Questura di Lecce, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Save the Children). “Il Progetto Insieme” – spiega Claudia Cantatore – “nasce dalla consapevolezza della complessità e dell’eterogeneità della realtà sociale contemporanea, ivi inclusa quella della nostra città. L’acquisizione di determinate competenze sociali diviene sempre più un passaggio cruciale nella strutturazione dell’identità degli individui e nella costruzione di una società fondata sui principi del riconoscimento e del rispetto delle differenze. Si tratta di strumenti cognitivi che ciascuno può acquisire ed affinare, sin dalla più tenera età, attraverso l’educazione alla mondialità e alla pace: ciò rende evidente il ruolo centrale della scuola e della dimensione interculturale nella formazione scolastica. L’obiettivo del corso di formazione è quello di offrire a chi opera concretamente nella scuola un patrimonio di idee, esperienze e saperi conquistati sul campo: gli interventi previsti per il corso di formazione provengono infatti sia dal mondo accademico, che da quello del volontariato e delle professionalità variamente legate ai temi dell’accoglienza e dell’integrazione.” Questi i temi all’attenzione dei prossimi seminari: Immigrazione e territorio a cura del dott.ssa Rosi D’Agata, Sportello Immigrazione Provincia di Lecce Il fenomeno dei flussi migratori a cura della dott.ssa Ada Cordella, Cooperativa Rinascita di Copertino Immigrazione in provincia di Lecce: i dati della Questura di Lecce Migranti a Nardò a cura della Caritas Diocesana Che significa essere un rifugiato a cura dell’avv. Donatella Tanzariello, Consiglio Italiano per i Rifugiati Il ruolo delle competenze chiave. Un problema di pedagogia interculturale? a cura del dott. Salvatore Patera, Università del Salento L’esperienza delle ONG e dell’Associazione Medici senza frontiere a cura di Giuseppe De Mola, Operatore umanitario di Medici senza Frontiere Fare pratica di alterità a cura della dott.ssa Anna Manfreda, Università del Salento Quale Intercultura a cura di Massimo Guidotti, Insegnante, fondatore del Centro Interculturale Celio Azzurro, Roma. Proiezione del film documentario “ Sotto il Celio azzurro” di Edoardo Winspeare A conclusione del corso saranno avviati i percorsi didattici nelle scuole interessate, con la supervisione di un gruppo di coordinamento, costituito dai docenti Dora Raho, Alessandra Pati, Damiano Montinaro, Albina De Trane, Livio Romano e Claudia Cantatore.”

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