Aqp – il nuovo direttore si sceglierà all’interno

Bari. La nuova figura manageriale sarà ricercata all’interno dell’azienda per il contenimento della spesa, inoltre saranno istituiti 180 presidi depurativi

Bari. Primi incontri per la nomina del direttore generale di Aqp. Dopo le dimissioni di Massimiliano Bianco, l’assemblea ha deciso di avviare una selezione interna riservata ai soli dirigenti di Acquedotto Pugliese per la nuova nomina di direttore. Scelta che, secondo l’assemblea, comporterebbe evidenti vantaggi in termini di: Rilevante compressione dei tempi necessari a disporre di un direttore già operativo, contenimento dei costi visto che sarebbe una scelta interna, un miglioramento del clima aziendale con ulteriore motivazione del personale. La nuova figura manageriale avrebbe una stipendio cinque volte quello di un normale dipendente, all’incirca 150.000,00 Euro lordi in un anno, questo in rispetto delle direttive di contenimento dei costi intrapreso dall’azienda. “Al fine di rafforzare l’efficienza e l’imparzialità della scelta, fanno sapere, è stato deciso di affidare ad una società specializzata nella ricerca e selezione di top manager la preventiva valutazione e comparazione delle candidature pervenute. A conclusione dell’attività di screening e di assessment, verrà trasmessa alla Regione una lista ristretta di candidati, accompagnata da una relazione di sintesi per dar modo all’Azionista unico di procedere alla designazione. Nella medesima ottica di massima trasparenza della scelta, la Regione Puglia a sua volta sottoporrà la lista dei candidati al parere di una commissione di tre esperti (nominati tra dirigenti regionali e docenti universitari), la quale sarà chiamata a proporre il nominativo ritenuto più idoneo a ricoprire l’incarico”. Tra le altre decisioni prese in assemblea vi è anche quella di massimizzare i finanziamenti che arrivano da diversi enti statali, con l’autorità idrica pugliese è già stata formalizzata l’intesa per l’istituzione di un Fondo di Rotazione destinato all’anticipazione delle spese di progettazione di interventi ed opere per gli obiettivi previsti dalla programmazione comunitaria 2014-2020. Al momento, nei documenti condivisi con AIP, la priorità assoluta d’intervento è proprio quella relativa alla progettazione per il potenziamento dei depuratori previsto nel Piano di Tutela delle Acque. È stata inoltre prevista, a carico della tariffa per un valore circa pari a 1,8 M€, l’installazione di campionatori fissi in ingresso ed in uscita dagli impianti di depurazione per garantire la copertura integrale di 182 presidi depurativi.

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