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Oreste Amante della UIL Poste scrive al Presidente Gabellone denunciando la pessima riorganizzazione degli uffici postali salentini

Lecce. Oreste Amante, segretario territoriale UIL-Poste Lecce torna a lanciare l’allarme sulla riorganizzazione di Poste Italiane nel Salento. Questa volta lo fa scrivendo al presidente della Provincia Antonio Gabellone, si legge nella lettera: “Il risultato di tale ennesima riorganizzazione è sotto gli occhi di tutti e non penso abbia necessità di essere ulteriormente commentata. L'impossibilità di dare al cittadino un servizio adeguato, l' impossibilità di garantire la copertura quotidiana di tutte le zone di recapito, il recapito della corrispondenza fornito con giorni o settimane di ritardo, mettono a nudo tutte le criticità da noi precedentemente evidenziate”. “Ma, se ciò non bastasse, fa sapere, in virtù di un servizio che continua a perdere qualità ed ulteriori fette di mercato, si affacciano all’orizzonte nuove possibili riduzioni di personale che inevitabilmente porteranno nuovi disservizi sul Vostro territorio. Il classico cane che si morde la coda”. “Siamo certi, conclude, che una toponomastica aggiornata dei comuni contribuirebbe positivamente ad un miglior servizio di recapito, ma sarebbe il caso, nell’occasione, di richiedere le garanzie necessarie per consentire pari opportunità di tutti i cittadini nell’usufruire di un servizio sociale, e non solo di perseguimento di azioni di business che avrebbero come drammatico risultato la marginalizzazione delle fasce sociali più deboli e dei territori comunali meno redditizi”.

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