Il vino “mafiozo” scompare e con lui anche Lucky Luciano

Gli scandinavi si scusano: “era solo una trovata pubblicitaria”, il vino mafiozo esce dalle tavole del Nord Europa

Addio vino “Mafiozo”, gli svedesi si scusano. Dopo il polverone sollevato nei giorni scorsi sul vino salentino etichettato con la faccia del mafioso Lucky Luciano e venduto come mafiozo, l’azienda e il suo direttore marketing si scusano. Calle Nilsoon, infatti, ha fatto sapere che si trattava solo di una trovata pubblicitaria e sicuramente non voleva offendere nessuno. Presto l’etichetta e il suo nome sarnno rimossi dalle bottiglie, nome, secondo Nilsoon, facilmente riconoscibile in patria da qui la trovata. Quindi, “crisi diplomatica” rientrata grazie alle scuse del responsabile. La denuncia era partita da Rossano Cherubini nel paese scandinavo per lavoro, il quale aveva notato un vino salentino con questa singolare etichetta, l’uomo aveva pensato bene di scrivere all’azienda e di chiarire la propria posizione ma soprattutto far capire a questo popolo cosa possa significare per gli italiani la parola “mafia”. L’azienda rispose che sull’etichetta (definita divertente) non c’è scritto “Mafioso”, ma “Mafiozo”, termine che avrebbero utilizzato per indicare il “Gangasta rap”, uno stile hip-hop molto popolare in quelle zone d’Europa.

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