Farmaci rubati e mercato parallelo

“Bisogna aumentare la sorveglianza negli ospedali”, lo sportello dei diritti si fa portavoce di un fenomeno sempre più in crescita: il furto dei farmaci negli ospedali.

Lecce.“Amplificare il sistema della sorveglianza e dei controlli negli ospedali per cercare di contrastare il fenomeno criminale del furto dei farmaci che tanti danni causa al sistema del nostro welfare”. E’ quello che chiede lo sportello per i diritti a seguito dei numerosi furti di medicinali avvenuti in molte parti d’Italia ed in particolare in Puglia. “Lo “Sportello dei Diritti” in tal senso denuncia l’incessante susseguirsi di furti di farmaci dalle farmacie ospedaliere di molti nosocomi e cliniche. Sarebbe questo, secondo quanto sta emergendo da alcuni indagini, un nuovo business individuato dalla criminalità organizzata: rubare farmaci su tutti i costosissimi anti-tumorali, da poter rivendere in Stati stranieri dove non sono forniti gratuitamente ai malati”. Secondo lo Sportello fatti simili sono stati segnalati al Policlinico e all’Ospedale San Paolo di Bari e nella farmacia dell'ospedale Perrino di Brindisi, a Caserta, a Lecce e in altri centri della Calabria, della Puglia, Sicilia, Campania, Abruzzo e Lazio ma nessuna regione è immune. I ladri, a quanto pare, agirebbero su commissione alla ricerca di determinati tipi di medicinali. Solo per fare qualche esempio, i farmaci anti-tumorali, in particolare per le patologie a carico di seno e prostata, ma anche quelli per la cura della Sla e di malattie di minore gravità, sarebbero ricercatissimi soprattutto nell’Est Europa. In particolare in Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Romania, Albania, dove i servizi sanitari non li passano ai malati e dove, soprattutto nelle repubbliche ex Sovietiche, ci sono grandi disponibilità economiche. Altri sbocchi sono Gran Bretagna e Germania. Resta il fatto che il giro d’affari è enorme, si aggirerebbe sui 15 milioni di euro, soprattutto se il carico da portare all’estero comprende farmaci immessi sul mercato di recente e per malattie gravi. La raccomandazione da fare ai pazienti è di seguire solo le vie ufficiali per l’accesso ai farmaci. Cercarli online o su mercati paralleli, non può garantire la necessaria sicurezza, inoltre si entrerebbe anche nel penale in quanto reato. Da non sottovalutare il fatto potrebbero essere contraffatti e rimessi in circolazione su mercati paralleli, in Italia o all’estero, come detto,senza le dovute garanzie.

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