Salute femminile e plurale

Nascono in Puglia gli sportelli di medicina per immigrati e le fattorie sociali, con un forte orientamento 'di genere'

Nasce una rete di sportelli di “medicina di genere” e di orientamento sanitario rivolto agli stranieri per la tutela del diritto alla salute. È il risultato del protocollo d’intesa tra l’Associazione di prevenzione oncologica Apo Puglia e l’Associazione Mediazione Inter-Culturale e In-forma-immigrati (Amici), presentato ieri nel padiglione del Consiglio regionale della Puglia (stand 152 bis della Fiera del Levante). L’iniziativa rientra nel Progetto “Salute: Femminile, Plurale”: gli sportelli rappresentano una nuova e più specifica risposta degli ambulatori di prevenzione Apo ai bisogni del territorio rispetto all’inclusione sociosanitaria delle fasce deboli della popolazione. Il progetto – hanno spiegato i promotori – ha come obiettivo centrale la salute, declinata secondo un approccio di genere, dunque femminile, e garantita verso una popolazione multietnica, policulturale e plurilingue, cioè plurale. Gli sportelli offriranno servizi e consulenze sulle patologie che colpiscono maggiormente la popolazione femminile e promuoveranno la medicina di genere, con le sue peculiarità, non solo da un punto di vista anatomo-fisiologico, ma anche biologico, psicologico, sociale e culturale. Nello stesso spazio, nel pomeriggio, è stato presentato il Report finale del progetto Sostegno Estate 2013 alla piccola Fattoria Sociale “Lena Lauriola”, a cura dell’associazione Angeli della vita. Dal 2012 le attività dell’associazione, che ha sede a Giovinazzo, si indirizzano nello sperimentare e mettere in pratica “terapie alternative” per le persone in situazioni di disagio, come l’avvicinamento agli animali e l’ortoterapia. La scorsa estate, invece, Angeli della vita ha promosso i “salotti alternativi” e “gruppi di condivisione”, in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze patologiche della Asl di Bari.

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