La sanità pugliese pullula di cantieri

Bari. Presso il padiglione 'Una Regione per star bene' della fiera del Levante, la lista delle strutture socio-sanitarie realizzate o in fase di completamento

di Marina Dimattina La Regione Puglia sciorina i successi in campo socio-sanitario. La politica assistenziale fa tappa alla fiera del Levante. Il padiglione 152 “Una Regione per star bene”, è una selva di “pannelli-manifesto”, a sottolineare lavori in corso che si ravvisano ad occhio nudo o strutture appena completate in ogni dove. Un’isola felice di numeri e investimenti per la modernizzazione della rete della salute. “No slogan, ma cantieri”, ha chiosato con sicurezza pubblicamente ostentata il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola. “Credo che attraversare questo padiglione significa rendersi conto del fatto che la Puglia è un gigantesco cantiere, che a è fermo, che tutto è in movimento, che non c'è territorio che non conosca investimenti fondamentali per la modernizzazione della propria offerta di salute”, ha continuato Vendola appuntandosi una medaglia al petto. Parte da Foggia, passa per Bari, un tuffo a Taranto, direzione Brindisi, a finire con il tacco d’Italia, Lecce. In ognuna di queste province uno o più strutture socio-sanitarie hanno visto negli ultimi anni il taglio del nastro o sono in fase di completamento. Una storia di assistenza attenta, continua e ininterrotta, dall’elenco lungo otto anni. Con la freccia puntata verso “reti ospedaliere di tipo nuovo, dotate di tutte le risposte tecnologicamente più evolute e contemporaneamente in reti di servizi territoriali che possano cogliere il dolore della malattia mentale, il dolore delle tante forme di espropriazione e di ogni tipologia di domanda di salute, dai bambini autistici ai malati terminali”, ha continuato il presidente della Regione durante l’inaugurazione del padiglione. L’elenco prende le mosse dalla ristrutturazione e riqualificazione del mercato di Via Don Gnocchi a Bari da destinare a Centro diurno, il centro diurno socio educativo e riabilitativo per disabili a Bitonto (Bari), il centro diurno Socio-Educativo e Riabilitativo per Videolesi Pluriminorati a Rutigliano (Bari), la residenza sociosanitaria per anziani Canosa di Puglia (Barletta-Andria-Trani), l’adeguamento dello stabile denominato “Palazzone” situato nel comune di Ginosa per accogliere servizi distrettuali e territoriali, il centro diurno per anziani “Casa di Betania” inaugurato a Tricase (LE), il poliambulatorio “Casa della Salute” a Sannicola (Lecce), la comunità socio-riabilitativa per disabili adulti a Brindisi, l’installazione TAC e mini RNM “Artroscan”, per uso prevalentemente territoriale a Brindisi P.O. Perrino – S.O. Ostuni – S.O. Fasano ex S.O. Ceglie M.ca – P.O. Francavilla F.na. All’appello anche le Terme di Torre Canne, le acque di Santa Cesarea Terme che appartengono al gruppo delle Salso – bromo – iodiche – solfuree – e rappresentano un patrimonio naturale tra i più importanti nell’idrologia media perché estremamente attive dal punto di vista terapeutico, il centro termale di Castelnuovo della Daunia. Una lista destinata ad arricchirsi?

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