Segno più per la Campionaria

Bari. Fiera del Levante, il primo week end è stato un grande successo di pubblico

Un fiume di gente fra i viali. C'è chi ha visitato la Fiera per la prima volta, chi invece come da tradizione, è entrato in bicicletta o a piedi, per trascorrere una domenica all'insegna del gusto e del piacere. Passeggiando fra i viali, si incontrano non solo i baresi, quelli che la Fiera ce l'hanno nel cuore, ma anche quelli che vogliono curiosare e scoprire. Tanto infatti c'è da vedere in questa 77esima edizione. Lo sa bene un gruppo di 52 persone, arrivate in pullman da Benevento. “Siamo qui dalle 6.30 – ha detto uno di loro – e fino ad ora (le 10.30 ndr) ci siamo dedicati al buon cibo. Abbiamo assaggiato i vostri taralli, i prosciutti e il vino. Fra poco curioseremo nei padiglioni”. La Fiera del Levante ha aperto i battenti con il segno più. Il fine settimana, infatti, è stato un successo di pubblico. Code ovunque e padiglioni affollati, alla ricerca della novità e dell'oggetto da comprare. “Ho sentito che quest'anno è ritornata la Fiera di una volta, con la Galleria delle Nazioni e dell'enogastronomia”, racconta una donna che da Rionero in Vulture è arrivata a Bari per la Fiera del Levante. Ed infatti le sue aspettative non sono state disattese. Una Fiera che riparte da zero, come ha detto il presidente Ugo Patroni Griffi, ma non nei numeri, che hanno raccontato altro, già dalle prime ore della mattinata, con le code alle biglietterie. Una Fiera che incuriosisce, grazie alla presenza dei numerosi padiglioni nei quali si trova di tutto e che innova nel rispetto della tradizione. Quella dei film, che ogni sera saranno proiettati nel Cineporto alle 18.30, come un tempo accadeva in tv, quella della Galleria delle Nazioni in cui fare il giro del mondo e portare a casa un po' dei 25 Paesi presenti e quella dell'agroalimentare. Nota molto positiva per lo stand della Regione Puglia dedicato alla salute. Il titolo evocativo è “una regione per star bene”. All'interno di spazi molto eleganti dove domina il bianco, sono riportati i risultati di un decennio di politiche per la salute, le novità sull'edilizia ospedaliera, i servizi telematici, un'analisi preoccupante sull'obesità infantile in Puglia e molti servizi e informazioni. Nella foto l'ingresso del padiglione 152.

Ma la Fiera ha dimostrato ancora una volta che il “Made in Puglia” piace davvero a tutti. Anche ad un gruppo di buyer cinesi che ha trascorso la domenica nei vari padiglioni, degustando vino, olio, cibo e toccando con mano l'arte dei maestri della nostra Terra. Una Fiera su misura, che quest'anno ha pensato anche ai piccoli, con il Fantapadiglione, lo stand dei giochi vintage in cui poter giocare e lo stand del Coni, in cui ad esempio potersi dedicare alla scherma, a calcetto o ad una partita di pallavolo, seguiti dagli istruttori. E per gli amanti dell'arte con un flash mob, organizzato nell'ambito di I-MAKE project, il progetto nato per lanciare il Ri-generazioni Festival e realizzare uno spot, girato dai se videomaker di “Cinema Cielo” diretti da Carlo Bruni. Una Fiera che merita di essere vissuta, raccontata, gustata e ascoltata.

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