Antenna Sud, Pijola replica ad Assostampa

DIRITTO DI REPLICA. Bari. Il presidente del CdA di Antenna Sud Edivision risponde al comunicato dell’associazione della stampa pugliese sulla “chiusura” dell'emittente

BARI – Lo scorso 25 giugno Assostampa, associazine della stampa pugliese, dava notizia della fine dell’avventura di Antennasud, emittente di Puglia e Basilicata, a 34 anni dalla nascita, fornendo un veloce excursus della storia dell’emittente e ricostruendo in breve una vertenza che si è protratta per tre anni. Il presidente del CdA di Antenna Sud Edivision S.p.A. fino allo scorso dicembre, Fabrizio Lombardo Pijola, risponde a quel comunicato, inviando in redazione una lettera di replica in cui segnala le inessattezze di quel comunicato. La riportiamo di seguito in versione integrale: L’Avv. Fabrizio Lombardo Pijola, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Antenna Sud Edivision S.p.A. sino a dicembre 2012, in relazione al comunicato Assostampa del 25 giugno 2013 e agli articoli giornalistici (nonché, addirittura, a una interrogazione parlamentare) che ne sono derivati, comunica quanto segue. 1) L’emittente Antenna Sud, da gennaio 2013, a causa di una grave e irreversibile crisi economica ed a seguito di delibera unanime dell’Assemblea straordinaria dei soci, è stata costretta a fare ricorso ad una procedura di concordato preventivo, nell’ambito della quale – a esclusiva e doverosa garanzia dei creditori – è stata prevista la cessione integrale del patrimonio sociale (stimato in oltre Euro 6.500.000,00). Al contempo l’avv. Lombardo Pijola, ai fini di un’opportuna discontinuità di gestione e ritenendo ciò corretto e doveroso a seguito della suddetta delibera dei Soci, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio di Amministrazione della società proprietaria dell’emittente, con il ringraziamento dei soci per l’opera svolta e senza avere mai, tra l’altro, ricevuto alcun compenso e/o rimborso spese. L’amministrazione della società, pertanto, è stata affidata a un Amministratore Unico, professionista di fiducia dei soci, tra i quali la holding Selp S.p.A., che è composta da 15 soci e che detiene il 97% delle azioni di Antenna Sud Edivision S.p.A. La Selp, a sua volta, è stata messa in liquidazione, in quanto ha dovuto portare a perdita tutti gli investimenti, per oltre Euro 8.000.000,00, effettuati in favore di Antenna Sud, dal 2004 in poi, con vari aumenti di capitale tesi a sostenere l’azienda ed i suoi dipendenti. Nell’ambito della procedura concordataria, quindi, il Tribunale di Bari ha nominato Commissario giudiziale il prof. avv. Giuseppe Trisorio Liuzzi, il quale, in data 2 luglio 2013, dopo ampia, scrupolosa e approfondita disamina di tutti i documenti societari nonché degli elementi gestionali, non avendo riscontrato alcun elemento ostativo – tra cui, per legge, atti di frode, irregolarità nella gestione, sottrazioni, distrazioni, possibili azioni revocatorie, ecc. – ha espresso parere favorevole all’omologazione della proposta concordataria formulata. Il Tribunale di Bari, inoltre, ha autorizzato la società all’esercizio provvisorio dell’attività di impresa, ma con un limitato numero di personale: ciò ha comportato che l’Amministratore Unico, dopo aver accertato in numerose riunioni con i sindacati, la Regione e gli Organi preposti, l’impossibilità di far ricorso ad ammortizzatori sociali, ha DOVUTO procedere al licenziamento di 26 dipendenti su 37 in organico. 2) La vicenda, peraltro, va contestualizzata in un drammatico scenario molto più ampio. Alcuni mesi fa, infatti, l’emittente RTG è stata dichiarata fallita e, come si apprende dall’ultimo comunicato sul tema di CGIL, CISL e UIL: «Telenorba ha proceduto a significative riduzioni di organico attivando la Cig in deroga, con conseguente significativa riduzione delle produzioni; a Telebari si sono evitati i licenziamenti per addivenire alla generalizzazione dei contratti di solidarietà e, continuando nell’elenco di tale drammatico scenario delle emittenti private, aggiungiamo le drammatiche situazioni di crisi a Telerama, Studio 100, Teleblu, Teleregione ed altre ancora. La crisi economica, con la conseguente riduzione della pubblicità, nonché una legislazione di sostegno alle tv private di forte precarietà, stanno contribuendo a delineare un settore che sta letteralmente esplodendo». A livello più generale, le emittenti nazionali come RAI, MEDIASET e LA 7, hanno denunciato perdite per molte centinaia di milioni di euro, con la previsione di forti tagli dei costi di gestione, soprattutto di quelli del personale. Tanto premesso: a) è FALSO che Antenna Sud abbia chiuso, atteso che l’emittente, seppure in esercizio provvisorio, è regolarmente in onda su quattro canali a diffusione regionale e a breve riprenderà anche le attività di informazione, sia pure con organico ridotto; b) è FALSO che l’ex presidente del Consiglio di Amministrazione della società proprietaria dell’emittente abbia abbandonato la barca che affondava, avendola condotta sino all’ultimo lido possibile nella gestione ordinaria, ossia quello della procedura di concordato preventivo con cessione integrale del patrimonio, dopo il cui accesso, deliberato dai Soci, evidenti ragioni di opportunità comportavano una terzietà di gestione; c) è FALSO che non sia nota la destinazione dei ricavi della vendita delle frequenze del marzo 2012, dei contributi PIA del 2010 e dei Contributi Corecom – sempre tutti rigorosamente utilizzati in ambito intra aziendale (mai è stato sottratto da chi amministrava neppure un CENTESIMO di euro). Al riguardo è sufficiente, a chiunque fosse realmente in buona fede, eseguire un esame dei bilanci societari, sempre regolarmente depositati con le relative relazioni di gestione, nel Registro delle Imprese e, da ultimo, presso il Tribunale di Bari, bilanci e relazioni che sono stati doverosamente esaminati dal commissario giudiziale prof. avv. Trisorio Liuzzi e dai creditori resisi diligenti, senza che nessuno abbia avuto alcunché da osservare ed obiettare; d) è FALSO che siano stati creati posti di lavoro fittizi per ottenere i Contributi pubblici. Delle due l’una: o i posti di lavoro erano – come erano – reali, da cui la comprensibile e vivacissima doglianza – con conseguenti vere e proprie calunnie, seppure frutto di comprensibile disperazione – sugli avvenuti 26 licenziamenti, che certamente non sono stati irrogati a cuor leggero, ma dolorosamente e come inevitabile NECESSITA’ giuridica, dopo avere verificato ogni possibile soluzione alternativa; o erano (e non lo erano) fittizi, ma in tal caso non si comprende chi e perché dovrebbe lamentarsi dei licenziamenti stessi. e) E’ FALSO che l’avv. Lombardo Pijola, mentre si svolgeva una riunione presso la Regione sui licenziamenti, stesse ritirando un premio per la creazione di Eataly Puglia: il premio, sulla Dieta Mediterranea, era stato assegnato ad Oscar Farinetti e l’avv. Lombardo Pijola lo ha ritirato a nome dell’amico Oscar, che lo ha incaricato all’ultimo momento e a tarda sera, perché impedito a venire a Bari. f) E’ FALSO, infine, che l’avv. Lombardo Pijola abbia investito in Eataly Puglia disinteressandosi di Antenna Sud: l’unica paradossale accusa che gli si potrebbe rivolgere sarebbe quella di aver contribuito, con il suo duro e pluriennale impegno, mentre purtroppo si generavano gli insuperabili presupposti di mercato della crisi di Antenna Sud e di tutte le altre emittenti locali (nonché dei giornali), a creare altri e nuovi 150 posti di lavoro, in una drammatica e mai vista epoca di depressione generale dell’economia, di cui certo l’avv. Lombardo Pijola non è responsabile. Egli non intende perciò accettare di fungere da sin troppo facile capro espiatorio né di sindacalisti che purtroppo dimostrano di adottare prassi distratte ed esempio di cattiva informazione né di chiunque altro in mala fede contribuisca a diffondere notizie false e calunniose, riservandosi di tutelare il suo buon nome in ogni sede. Avv. Fabrizio Lombardo Pijola Articolo correlato: ‘La cassa è finita'. Chiude AntennaSud

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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