Magia, magia… parte il viaggio delle fate ambulanti

L’INTERVISTA. Salve. Si sposteranno per il Salento a bordo di un’Apecar e di una Citroën Dyane 2Cv. A bordo, prodotti di artigianato unici. Sono Sara e Valentina, ma chiamatele fate

SALVE – Un viaggio indietro nel tempo, sulle tracce della tradizione millenaria di mercanti e commessi viaggiatori, quando ogni piazza era un crocevia di vite e soprattutto di storie. Un viaggio nel cuore di una terra, il Salento, piena di magie e tradizioni ancora vive, e di un popolo da sempre abituato ai contatti e agli scambi con persone venute da lontano. Le “Fate ambulanti”, il progetto tutto femminile partorito dalla mente di Sara Pisanello e Valentina Ippolito, proporrà e porterà in giro per il Salento le idee e le creazioni delle autrici e di tante altre artiste salentine. Un vero negozio di abbigliamento, accessori ed oggetti di ogni tipo – in movimento – si sposterà a bordo di due mezzi tanto vintage quanto intramontabili, come l’Apecar e la mitica Citroën Dyane 2Cv. Il progetto porterà le fate ambulanti a percorrere chilometri e avventure, alla scoperta di un mestiere antico che nemmeno l’avvento dell'e-commerce e la tanto temuta crisi sono riusciti a scalfire. Queste giovani “mercantesse” dei nostri giorni porteranno per le strade della penisola salentina la loro energia e le loro idee, e soprattutto le loro creazioni artigianali, quindi uniche. Il progetto le “Fate ambulanti” sarà presentato oggi, alle 19, presso il lido Bossa nova a marina di Pescoluse. Un luogo ricco di fascino e colore, con l’ultima luce del crepuscolo a incendiare il mare e a trasformare in realtà il sogno delle giovani imprenditrici. Ops, fate. Sara Pisanello e Valentina Ippolito. Chi siete? “28 anni a testa, vicine di casa ( il via vai dalla casa di una a quella dell'altra avveniva in tipico abbigliamento casalingo: pantofole, pigiama e ‘pinze’ per i capelli colorate) legate da una grande amicizia. Da sempre immerse nell'ambito delle pubbliche relazioni, degli eventi, della comunicazione come spettatrici ma mai come attrici protagoniste. Sara è laureata in Scienze Politiche, Valentina in Comunicazione e Marketing”. Come nasce il vostro progetto? “Da tempo maturava l'idea di far partire un progetto: tante idee, niente di definito, se non la voglia di condividere un qualcosa insieme. Ci teniamo a precisare che sin da subito, l'obiettivo da raggiungere si doveva concretizzare a costo zero, o quanto meno con il minimo investimento. E così è stato. Non abbiamo mai voluto abbandonare il Salento, in quanto crediamo molto nelle potenzialità del territorio, soprattutto per i giovani artisti, artigiani e creativi con voglia di emergere, stanchi di essere costretti a spostarsi per trovare consensi. La voglia di ricostruire e di accompagnare la storia del nostro territorio ci porta a bordo di un Ape – faro basso – anni 60', di una 500L e di una Citroen Dyane 2Cv, nel cuore del Salento, offrendo creazioni ed idee dei nostri artisti. Una filosofia ‘Street fashion’ dove si acquistano prodotti personalizzati da un misto di tendenze attuali e tradizionali. La nostra avventura si delinea come un tour itinerante e divertente, un negozio in movimento capace di accontentare la richiesta di un articolo fatto a mano, unico. Questo a dimostrazione, nel nostro piccolo ovviamente, che, se si vuole qualcosa, si può riuscire ad ottenerla, meglio se insieme”. Come avete diviso i compiti nell'ambito della vostra iniziativa? “La nostra filosofia è quella tipica del ‘team working’. Condividiamo uno scopo, abbiamo obiettivi in comune, lavoriamo in stretta collaborazione e speriamo di condividere i vantaggi dei successi”. Perché “fate”? Quali sono le vostre magie? E da chi le avete imparate? “Non siamo solo fate, bensì Fate Ambulanti. Il mestiere dell'ambulante è un mestiere antico che affonda le sue radici nel Salento. La voglia di riscoprire queste realtà appartenenti alla storia, sia dal punto di vista delle materie prime utilizzate per la produzione del prodotto finito che arriva al consumatore in modo diretto, sia rivivendo con gli stessi mezzi di un tempo, adattati sicuramente ai nostri giorni, è il viaggio dei veri mercanti”. Chi vi ha sostenuto nel vostro progetto? Chi no? “Le nostre famiglie in primis sono state il motore trainante in termini di supporto morale al progetto. E' giusto riconoscere che senza la disponibilità e la collaborazione attiva degli artisti e degli artigiani locali Le fate Ambulanti non sarebbero nate”. Qual è il programma dell'estate? Avete tracciato un itinerario di massima o vi sposterete all'avventura? “Il programma avrà un itinerario aggiornato in tempo reale e non prefissato. Vogliamo essere un po' nomadi/mercanti, assolutamente non prevedibili… ma rintracciabilissime! Partiremo ufficialmente oggi, nell'incantevole Bossa Nova a Marina di Pescoluse (Salve) e poi: Ugento, Gallipoli, Porto Cesareo, Porto Selvaggio, Santa Maria al Bagno, Santa Maria di Leuca, Otranto, Torre dell'Orso etc. Gli aggiornamenti del nostro viaggio saranno visibili sulla nostra pagina facebook http://www.facebook.com/LeFateAmbulanti”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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