Torre Chianca. Il Comitato: ‘Promesse a vuoto’

Lecce. I cittadini denunciano il persistere dei disagi nelle marine e chiamano in causa gli assessori Guido e Messuti

LECCE – Nonostante il dichiarato impegno dell’assessore all’Ambiente Andrea Guido, i canali di Torre Chianca sono tuttora in stato di abbandono e degrado. Lo denuncia Errico Grasso, portavoce del Comitato spontaneo delle marine di Torre Chianca e Spiaggiabella che conta circa 975 iscritti. “‘Mi impegno a risolvere il problema entro due settimane’; aveva dichiarato l’assessore a mo' di slogan elettorale circa tre settimana fa – dice Grasso -. Notizia riportata da molti media. Nonostante il suo impegno e le sue affermazioni, a è cambiato, i canali sono ancora gravemente ostruiti, l'odore nauseabondo continua a crescere soprattutto in questi giorni di pioggia e la marina rimane totalmente (anche nel pieno della stagione estiva) nel degrado totale, abbandonata da tutti. Apprezziamo sinceramente e moltissimo l'impegno dell'assessore Guido – prosegue Grasso – che è sempre presente e con il quale abbiamo interazioni continue, registriamo purtroppo però, nostro malgrado, il a di fatto oltre alle parole e le dichiarazioni d'impegno. Ci rendiamo conto che non è sua la colpa di questo immobilismo, ma non possiamo che riportare i fatti e continuare a interagire con lui per quanto riguarda la pericolosa questione ambientale”. Il portavoce del Comitato riferisce che le condizioni della marina di Torre Chianca peggiorano di giorno in giorno. Negli ultimi giorni, dice, la Lupiae Servizi ha provveduto a “tamponare” le voragini di una delle strade, ma visti gli esigui mezzi a loro disposizione hanno letteralmente “tamponato” le buche, che con il passaggio delle auto e le prime piogge si sono riaperte, tornando come prima. E ce n’è anche per l’assessore Gaetano Messuti che da mesi prometterebbe adeguamenti idonei, mai raelizzati. “Qualche giorno fa ci ha convocato – dice Grasso – insieme ad altre associazioni, ed io insieme ad altri miei colleghi ci siamo recati presso il suo assessorato. Dopo aver atteso che l'assessore si liberasse siamo entrati per capire quali fossero le comunicazioni importati per il nostro territorio. Pensate, ci ha chiesto di riferirgli quali vie delle marine non fossero raggiunte dalle tubazioni dell'Aqp. Siamo esterrefatti da questa convocazione ‘burla’ che ci ha fatto prendere una mattinata di lavoro per essere presi palesemente in giro”. Ma Grasso annuncia l’intenzione del Comitato di dar seguito alla battaglia e alla redazione di un dossier destinato alla Procura con la diffida formulata con “class action”. “Mentre attendiamo il risultato del precedente esposto siamo pronti a produrre il secondo con i nomi e cognomi di questa brutta questione territoriale. Invitiamo l'assessore Guido a denunciare alla magistratura prendendo una posizione vera e decisa e non solamente mediatica il Consorzio Ugento e Li foggi e tutti gli attori responsabili di quanto non è stato fatto per la messa in sicurezza delle marine”. 29 aprile 2013 Canale Fetida. Presto la bonifica LECCE – Il Canale Fetida di Torre Chianca sarà bonificato. E in fretta. La Commissione Ambiente del Comune di Lecce, presieduta da Gianni Garrisi, si è riunita nelle scorse per fare il punto sulla situazione relativa alla bonifica e soprattutto allo stato di degrado del canale. Il Consorzio Ugento Li Foggi ha comunicato alla Commissione che sono previsti due progetti: uno per quanto riguarda le foci, già appaltato; l’altro che riguarda la pulizia del canale che insiste su area Sic (Siti di Importanza Comunitaria). In seguito alla riunione della conferenza dei servizi dello scorso 8 aprile, dalla quale è emerso lo stato di degrado igienico-sanitario in cui versa il canale, la consigliera Giordana Guerrieri ha chiesto all’assessore al ramo Andrea Guido di provvedere con urgenza alla sua pulizia. L’assessore ha fatto presente l’emergenza al sindaco che si è detto disponibile a provvedere con estrema urgenza alla pulizia del canale in questione. Alla riunione della commissione hanno preso parte anche Errico Grasso, presidente del Comitato Torre Chianca, Gregorio Raho e Michele Adamo, in rappresentanza del Consorzio Ugento Li Foggi. Articolo correlato: Canali di bonifica: fiumi di rifiuti tra serre e ulivi 19 marzo 2013 Torre Chianca, canali ostruiti LECCE – A rischio tutti i canali di bonifica di Torre Chianca e zone limitrofe se il consorzio Ugento e Li Foggi non procederà nel più breve tempo possibile ad eseguire le relative opere di manutenzione. L’assessore alle Politiche Ambientali del Comune, Andrea Guido, denuncia l’imminente pericolo che potrebbe portare, tra l’altro, ad un aggravarsi del fenomeno zanzare nel corso della prossima stagione estiva. Al consorzio di bonifica Ugento e Li Foggi spetta la manutenzione delle opere di bonifica. Se non procederà con urgenza alla rimozione dei detriti accumulatisi in corrispondenza degli sbocchi al mare dei canali, si verificherà il ristagnamento di tutte le acque con probabili ulteriori conseguenze di carattere idrogeologico. “Ho il dovere di denunciare la disattenzione da parte de Consorzio di Bonifica – ha dichiarato Guido – prima che gli effetti di questa negligenza si ripercuotano sulle marine e sui cittadini. Già lo scorso anno mi sono trovato costretto a raddoppiare gli interventi straordinari previsti per la disinfestazione contro le zanzare, allo stadio larvale e alato, a causa dei cambiamenti delle nostre condizioni climatiche, quella che gli esperti definiscono ‘tropicalizzazione’. Durante la scorsa estate mi sono poi prodigato nel raccomandare alle aziende private che operano sul territorio comunale e ai cittadini di provvedere ad eliminare tutti i possibili ristagni d’acqua, soprattutto nelle aree di pertinenza alle abitazioni. Tutto ciò a sostegno degli interventi a carattere chimico e tecnologico del mio assessorato. Ora mi trovo davanti al rischio di un inasprimento del fenomeno zanzare a causa della negligenza dell’organo preposto alla manutenzione dei canali. Un ristagnamento delle acque che scorrono in quei canali, oltre a favorire condizioni pericolose dal punto di vista igienico e sanitario, rappresenterebbe un habitat perfetto per la prolificazione delle larve e degli insetti”.

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