‘La cassa è finita’. Chiude AntennaSud

Bari. L’annuncio dell’assemblea di redazione e di Assostampa. Che attribuisce il “fallimento” a scelte aziendali sbagliate

BARI – 34 anni di notizie e di contatto, quotidiano, con le persone. Poi, a. Finisce così l’avventura di Antenna Sud, emittente di Puglia e Basilicata (nata il 9 giugno 1979 su iniziativa di Giuseppe Gorjoux). L’annuncio arriva direttamente da Assostampa e dall’assemblea di redazione. “Dopo aver preso atto dell'impossibilità di prorogare la cassa integrazione in deroga – si legge in una nota -, in queste ore l'azienda sta avviando le procedure di licenziamento dei lavoratori, fra cui nove degli undici giornalisti in organico. Cala così il sipario su un'emittente che per oltre trent'anni ha raccontato le vicende della Puglia e della Basilicata”. La chiusura di Antenna Sud arriva al termine di una vertenza che avuto inizio tre anni fa e, secondo Assostampa, è la conseguenza di una serie di scelte sbagliate condotte dai vertici aziendali. Dal 31 dicembre scorso i giornalisti hanno smesso di mandare in onda il telegiornale ed i programmi di approfondimento in segno di protesta verso la proprietà che aveva smesso di versare stipendi e contributi previdenziali dall’agosto 2012. Si legge nel comunicato di Assostampa: “L'azienda è stata costretta ad alzare bandiera bianca non soltanto per la crisi economica, ma anche per politiche e strategie imprenditoriali non sempre lucide e vincenti, a cominciare dalla vendita di alcune frequenze che consentivano la copertura dell'intero territorio di Puglia e Basilicata. Sulla destinazione del ricavato di quelle dismissioni a ancor oggi è dato sapere. Di certo sono state un affare per l'editore, ma non per i lavoratori, che hanno visto così accelerato l'inizio della fine”. Ed ancora: “Sulla fine di una straordinaria avventura umana e professionale pesano le scelte del presidente della società editrice, Fabrizio Lombardo Pijola che, soprattutto negli ultimi mesi, dopo aver abbandonato la nave che stava affondando, ha concentrato gli sforzi sulla nuova scommessa imprenditoriale di Eataly, nella quale sta profondendo un entusiasmo che per i giornalisti di Antenna Sud è un déjà-vu, visto che si tratta dello stesso atteggiamento con cui per anni ha guidato una realtà aziendale miseramente fallita, di cui adesso i lavoratori pagano un conto molto salato. Nessuna meraviglia, allora, se negli stessi istanti in cui – nonostante gli sforzi della task force per l'occupazione – nel Palazzo della Regione prendeva corpo la fine di Antenna Sud e il licenziamento dei lavoratori, l'azionista di maggioranza della società editrice preferiva fare passerella nel Palazzo accanto, quello della Provincia di Bari, per ricevere un premio per la sua nuova avventura nel settore enogastronomico, mostrandosi insensibile alle sorti di un'azienda che ha contribuito ad affossare”. Articolo correlato: Antenna Sud, dipendenti in sciopero. Bellanova interroga il Governo

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