Lavoro nero. Vendola: repressione mirata e intelligente

Bari. La Giunta regionale ha delegato l’assessore Caroli a costituire un gruppo di lavoro interforze per l’emersione del lavoro irregolare

BARI – Battaglia contro il lavoro nero. È stato questo uno dei punti affrontati dalla Giunta regionale pugliese allargata ai capigruppo consiliari. La Giunta con apposita delibera ha delegato l’assessore regionale al Lavoro Leo Caroli a procedere alla costituzione di un gruppo di lavoro interforze per l’emersione dal lavoro nero, contattando e convocando le Direzioni regionali territoriali del lavoro, l’Inps, l’Inail, le forze dell’ordine, a cui affidare l’incarico di attuare la programmazione della Commissione regionale per l’emersione del lavoro nero. “Abbiamo ricevuto da moltissimi soggetti imprenditoriali, direi dal grosso del sistema d’impresa, una sollecitazione ad aprire una questione con l’opinione pubblica e con il Governo centrale, relativamente a quella forma di concorrenza sleale che rischia di far inciampare tutto ciò che è economia legale – ha spiegato il presidente della Regione Nichi Vendola –. È una di quelle situazioni in cui la moneta cattiva scaccia la moneta buona. Rischiamo di trovarci di fronte al precipizio che inghiotte anche segmenti di grande prestigio di economia che trainano il brand Italia e il brand Puglia in giro per il mondo e alla strutturazione di una sorta di accettata economia illecita e talvolta criminale”. Secondo Vendola “dal tessile, all’edilizia, all’autotrasporto e all’agricoltura il problema della lotta contro il lavoro nero e l’illegalità è un problema di tutela delle regole del mercato e di difesa dei diritti dei lavoratori. Abbiamo costruito, per quanto riguarda l’attuazione della Legge n. 28/2006 un punto molto equilibrato, relativamente all’indicazione degli indici di congruità, differenziando il monitoraggio per piccola, media e grande impresa agricola, con interventi in forma proporzionata alla grandezza delle aziende. In un momento come questo, in cui si stanno riorganizzando i clan, il rischio è che il territorio occupato dall’illegalità diventi un territorio occupato dalla criminalità organizzata”. “Oggi abbiamo la messa in campo di un lavoro comune con le forze dell’ordine – ha concluso Vendola – per consentire, anche sulla base di attività finanziate dalla Regione Puglia, una repressione mirata e intelligente di tutto ciò che è economia illegale. Su questa base io intendo aprire formalmente una questione con il Ministro dell’Interno, dello Sviluppo Economico, del Lavoro per lanciare un’allerta generale in tutta Italia. Questa è una fase in cui si rischia di sottovalutare un fenomeno che viene talvolta giustificato da una sorta di logica della sopravvivenza”.

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