Riconoscimento postumo allo studioso dei Martiri

Otranto. Cittadinanza onoraria post mortem al prof. Donato Moro. L'illustre docente e studioso salentino si impegnò per la beatificazione dei Martiri

La città degli 800 Santi Martiri onora la memoria del suo più illustre studioso. Con una cerimonia ufficiale, che si terrà sabato 22 giugno prossimo alle ore 18, nella sala ‘Tridente’ del castello di Otranto, sarà concessa la cittadinanza onoraria al professor Donato Moro, già componente del Comitato per la beatificazione degli 800 martiri uccisi in un'incursione dei Saraceni nel 1480. L'Amministrazione Comunale di Otranto fu invitata alcuni mesi fa, dal Dipartimento di Studi Storici dal Medioevo all'Età Contemporanea della Università del Salento, a partecipare al 15° anniversario della scomparsa del prof. Moro. Da qui nacque poi l'idea della cittadinanza onoraria. L’illustre studioso di Galatina, autorevole docente, scrittore e poeta, e profondo conoscitore della cultura salentina, riceverà l’importante riconoscimento alla presenza delle autorità civili e religiose, tra i quali il sindaco di Otranto Cariddi, l’arcivescovo monsignor Negro e altri illustri rappresentanti istituzionali. Si legge nella motivazione, che tale onorificenza è stata conferita “per i fondamentali e originali contributi alla conoscenza storica della Città di Otranto dal Medioevo all'Età protomoderna, in cui ha posto in significativo risalto i caratteri originari e specifici del microcosmo idruntino nel bivalente rapporto tra Bisanzio e l'Occidente” L’iniziativa dell’Associazione di Storia Patria di Lecce è stata condivisa dall’Amministrazione Comunale di Otranto che ha voluto onorare la memoria di un illustre figlio del Salento che si è speso per la sua terra e per tenere sempre vive la sua anima e la sua anima. Donato Moro, fu funzionario del Ministero della Pubblica istruzione sin dai primi anni '70. Scrittore prolifico, fu seguito in maniera attenta dal compianto prof. Gino Pisanò, il quale curò una cospicua serie di testi confluiti nella raccolta postuma “Hydruntum”.

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