Festa dei Popoli coi missionari comboniani

Bari. Il 20-23 giugno tornano la musica, danza, attività per bambini e cucina etnica della Festa. Concerti finali di Radiodervish, Erica Mou, Rosapaeda, Radicanto

Il tema della Festa dei popoli di quast'anno è: “Insieme ci vuole coraggio”. L’ottava edizione della manifestazione, organizzata dai missionari comboniani e dal Centro Interculturale Abusuan in collaborazione con numerose associazioni e comunità, percorre dal 2004 itinerari fondamentali per un processo di sviluppo interculturale del nostro territorio. L'idea di una grande festa felicemente condivisa nasce dalla convinzione che l'incontro tra entità culturali differenti e la moltiplicazione degli sguardi siano fonte preziosa per costruire una dimensione multiculturale della nostra città e per una sensibilizzazione alla ricchezza che l'accesso alla diversità e l'accoglienza dell'altro permettono di conquistare. Il programma prenderà il via giovedì 20 giugno (ore 20.00 – ingresso gratuito) nell’Auditorium della Chiesa di San Sabino con la rappresentazione teatrale “Il poeta di Dio, don Tonino Bello” di Lino De Venuto promosso dal Laboratorio di Teatro Giovanni Paolo II di Bari, diretto da Don Antonio Eboli. “Leggere, ricercare, approfondire e scrivere una drammaturgia per l’allestimento di uno spettacolo su Don Tonino, per la profondità e nello stesso tempo per la semplicità disarmante del personaggio, è stato arduo ma anche avvincente e per certi versi rigenerante: una esperienza forte che trascende l’aspetto meramente artistico e permea l’aspetto etico delle relazioni umane”, sottolinea il regista De Venuto. Venerdì 21 giugno (ore 20.00 – ingresso gratuito) nel Salone dei Missionari Comboniani in via Giulio Petroni 101 si terrà una tavola rotonda su un tema sempre attuale, “Media e pregiudizi”, che coinvolge tanto i giornalisti e il mondo della comunicazione quanto i lettori. Tra gli ospiti tre rappresentanti delle testate giornalistiche Repubblica Bari, Corriere del Mezzogiorno e Gazzetta del Mezzogiorno ed Efrem Tresoldi, direttore di Nigrizia, rivista nata nel gennaio 1883 quando dagli Annali dell'Associazione del Buon Pastore – fascicoli bimestrali che dal 1872 riportavano principalmente testi di Daniele Comboni, ma poi sempre più anche di altri missionari – diventa La Nigrizia. Negli ultimi venti anni – segnati dalla direzione di Efrem Tresoldi – si accentua l'interesse per le problematiche economiche: la globalizzazione vista dal Sud del mondo e dall'Africa in particolare. Sul versante missionario, il dialogo interreligioso si rivela come una delle sfide più significative. Mentre sul fronte italiano si moltiplicano le occasioni di intervento: oltre alla cooperazione, il nuovo fenomeno dell'immigrazione e il lancio o la partecipazione a campagne di opinione e azione. Tra i collaboratori Alex Zanotelli, Marco Aime, Gad Lerner, Vauro e altri autorevoli giornalisti, scrittori ed intellettuali, africani e non. Sabato 22 e domenica 23 giugno la Festa inaugura la ricca programmazione del Summer Music Village, allestito, in questa seconda edizione, in via Anastasio Ballestrero presso Parco Perotti. Dalle 18.00 sono previsti giochi, laboratori, spettacoli per bambini e ragazzi a cura di numerose associazioni, un corso di percussioni e danza africana, danze in cerchio da tutto il mondo (Alma terra), danze internazionali (L.E.D.A. e Il cigno), L'onda perfetta e Albanesi in Puglia, danze tipiche mauriziane a cura della comunità mauriziana di Bari e della Associazione Les flamboyants. In serata, nello spazio allestito con stand gastronomici con ricette e prodotti tipici di tutto il mondo, sul palco si alterneranno numerose band che spazieranno dal rock ai suoni etnici, dai ritmi in levare alla musica d’autore, musica popolare e rom. Sabato 22 giugno appuntamento con Soballera, che ricreano e reinterpretano le atmosfere e le emozioni tipiche della tradizione musicale delle nostre terre attraverso gli strumenti più caratteristici; il gruppo rom rumeno “I Lautari di Craiova” costituito da Tavi Guguci (fisarmonica), Paul Guguci (violino) e Vasile Dobrin (chitarra); Sudjembè, orchestra di percussioni e canti dei ritmi tradizionali africani (Senegal, Guinea); Toast, band rock barese attiva da circa tre anni, Bum – Bari Upbeat Movement, un collettivo di musicisti che rendono omaggio al reggae, la musica che amano e che ascoltano da anni nelle feste e nelle dance hall; Laltrocanto, un gruppo di appassionati musicisti e cantastorie che propongono musica etno-folk; Radicanto, gruppo che ha segnato la discografia edil mondo dei concerti dal vivo nella musica popolare italiana di questo ultimo decennio; Tukrè, un progetto di ricerca e di dialogo musicale fra Salento e Centro Africa che porta sulla stessa scena due musicisti africani Meissa Ndiaje dal Senegal e Somie Murigu dal Kenia, da tempo residenti nel Salento e tre musicisti salentini: Claudio Prima, Morris Pellizzari e Giuseppe Spedicato; in consolle, Nabil aka dj Bey, leader e cantante dei Radiodervish, un viaggio nella musica dance mediorientale tra sonorità arabe tradizionali e contemporanee. Domenica 23 giugno la Festa dei popoli si chiude invece con le esibizioni dell’orchestra di percussioni Bandita – Officina del Ritmo, formata sul modello delle baterie di samba carioca e dei bloco-afro del nord-est del Brasile; Umane ripercussioni, un gruppo che si rivolge a chi ha voglia di intraprendere un percorso nell'identità musicale dei popoli del Mediterraneo attraverso lezioni e studio dei ritmi e delle differenti percussioni; Bande rumorose, nasce come naturale evoluzione dell'esperienza di laboratorio musicale ma va oltre e allarga i propri orizzonti; The Basement, band composta da Francesco Infantino (chitarra acustica), Gianluca Scagliarini (tromba), Francesco Calò (percussioni e talvolta basso acustico) e Filiberto Ianigro (chitarra elettrica); Rosapaeda, attiva sulla scena musicale già dagli anni 80, intorno alla sua voce unica e alla sua figura carismatica e trascinante, i musicisti che la accompagnano compongono un mosaico sonoro di rara bellezza; Le nuvole, il quintetto vocale nasce nel novembre del 2008 da un'idea di Elisabetta Previati, arrangiatrice e fondatrice del gruppo, con l'intento di rileggere l'opera di Fabrizio De Andrè in una prospettiva tutta femminile, riportando al centro della sua musica lo strumento-voce; Erica Mou, la cantautrice pugliese che proporrà i brani dell’ultimo lavoro discografico Contro le onde, prodotto da Boosta; infine i Medina box, porteranno in scena la loro carica e i temi musicali cari del Sud, molto reggae, tanto ska, un po’ rock, con un pizzico di pop che non guasta mai e l’inserimento di elementi rubati alla musica popolare.

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