Tre proiettili nella busta. Nel mirino la direttora dell’Asl Br

Brindisi. Grave atto intimidatorio nei confronti di Paola Ciannamea, ex commissaria dell’Asl leccese. I commenti della politica

BRINDISI – Tre pallottole in una busta gialla. Corredate da messaggi minatori. Un chiaro messaggio intimidatorio. Di quelli gravi. Destinataria della “busta”, la direttora dell’Asl di Brindisi Paola Ciannamea, che in passato ha ricoperto il ruolo di commissaria per la Asl di Lecce. Il ritrovamento risale a sabato scorso, ed è avvenuto ad opera delle addette alle pulizia della sede Asl di via Napoli. Sul posto sono giunti i responsabili degli uffici che hanno allertato i carabinieri. Al vaglio le telecamere di sicurezza per cercare di risalire alle identità dei responsabili o, quantomeno, di chi possa aver posizionato lì la lettera. Ciannamea ha riferito di non riuscire a collegare l’episodio con alcun atto adottato di recente e di avere intenzione di andare avanti nel proprio lavoro senza farsi scuotere più di tanto. Molti i messaggi di solidarietà nei suoi confronti e di condanna per quanto accaduto. Secondo il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Pino Romano, “qualsiasi atto intimidatorio, sia nei confronti di cittadini sia ai danni di rappresentanti delle istituzioni, deve trovare la ferma condanna di tutte le forze politiche. Il compito della politica, in questi casi – ha continuato – deve essere l'unanime contrapposizione a qualsiasi forma violenta e terroristica di contrasto alle attività di chi lavora al servizio della collettività. Non dobbiamo dare neanche per un secondo la sensazione di abbassare la guardia davanti a chi pensa ancora, ingenuamente, di poter fare i propri interessi usando l'arma della paura''. Il presidente del Gruppo consiliare regionale della Puglia prima di tutto, Francesco De Biasi, ha espresso la sua solidarietà alla direttora generale. “Nulla può giustificare – ha detto De Biasi – il proporsi di situazioni di questo genere. La Ciannamea prosegue con determinazione il suo lavoro, con l’auspicio che gli autori di questo triste episodio vengano identificati al più presto”. “Piena solidarietà alla dottoressa Paola Ciannamea” è stata espressa dal senatore del Pdl Piero Iurlaro, secondo il quale le minacce subite dalla direttora generale dell’Asl brindisina sarebbero “conseguenza di una difficile situazione sociale e occupazionale che, però, non dovrebbe mai sfociare in atti intimidatori o violenza”. “Non è tollerabile che dibattito anche acceso tra istituzioni, sindacati e direzione generale dell’azienda sanitaria – ha aggiunto il senatore – possa poi sfociare in simili episodi. Pur nella consapevolezza che la madre degli idioti è sempre incinta, chiedo alla dottoressa Ciannamea di proseguire nella sua attività di direttore generale con la stessa professionalità e tranquillità mostrata sin dal momento della sua nomina”.

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