INCHIESTA - DEA, arrivano nove positivi al COVID19, ma oltre all’impianto per la fornitura di ossigeno anche quello per l’aria cosiddetta “sintetica” è senza autorizzazione, mentre l’intera centrale dei gas medicali appena realizzata e collaudata è stata abbandonata senza mai entrare in funzione. Gli impianti e le attrezzature, abbandonate, sono costate 180mila euro. In più una struttura di 250 metri quadrati per la centrale dei gas, sprecata. A rischio la salute e la spesa pubblica.
di Marilù Mastrogiovanni. . .
DEA, anche l’aria “sintetica” non è autorizzata

Usciti da questa emergenza c’è solo da augurarsi che la politica esca dalla sanità e si dia priorità assoluta alle tanto e da tanto ormai bistrattate competenze.
credo che che non venga considerato il costo energetico della centrale di aria prodotta da compressori, e la gestione delle manutenzioni dei filtri atti a mantenere la qualità dall’aria prodotta, costi che influenzano non poco le scelte , inoltre la purezza dell’aria sintetica prodotta è di per se esente da batteri e inquinanti , perchè provenienti da criogenia, a garanzia della elevata qualità dell’aria prodotta, che ricordo che è un farmaco e deve sottostare alle norme attuali della farmacopea Europea.