Piantedosi e il “fattore V”

di Marilù Mastrogiovanni Si scrive “fattore V come Venere”, si legge patriarcato. Non esiste infatti nessun “fattore V” nelle notizie relative agli incarichi dati alla compagna del ministro Piantedosi e all’amante del ministro Sangiuliano. Esiste solo un “fattore P” come patriarcato, che vede un uomo di potere esercitare il suo “fascino” su donne che a quel potere, e a quello che ne consegue, aspirano. Il punto è che la lente dell’attenzione mediatica si sposta dalla causa all’effetto. La causa di quanto sta accadendo (e di quanto è accaduto a Sangiuliano,…

Leggi tutto

Ha vinto il NO. Viva il SI

di Marilù Mastrogiovanni Ha vinto il NO. Viva il SI. Provo a spiegarmi senza salire sulle barricate. Arte difficile di questi tempi. Per cui se siete barricaderi/e passate avanti. Credo che il “popolo sovrano”, come l’ha definito giustamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, abbia scelto il male minore: tenersi una magistratura “sequestrata” dalle correnti e da un sistema “paramafioso”, come l’ha definito il giudice Nino Di Matteo (e non Nordio), piuttosto che cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. Se nella democrazia la forma è sostanza, Meloni ha sbagliato…

Leggi tutto

“Non serve il permesso per essere libera”

La nuova campagna del consiglio della Regione Puglia contro gli stereotipi, le discriminazioni e la violenza di genere, per l’autodeterminazione delle donne di Marilù Mastrogiovanni È vero, non serve il permesso per essere libera, come recita il claim della nuova campagna voluta dalla presidente del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone. Ma lo siamo davvero? La campagna di comunicazione targata “Epic”, brand della microimpresa che fa capo a Gabriele Litti, giovane cervello di ritorno, sembra suggerire senza mezzi termini la risposta: no. Non siamo libere perché fin da piccole ci…

Leggi tutto

Lecce, Sinistra italiana: “Incandidabile chi ha sporto querele temerarie verso la stampa”

di Marilù Mastrogiovanni Né trasformismi, né minacce verso l’articolo 21 della Costituzione. Sono tra i criteri di candidatura individuati dalla segreteria provinciale leccese del partito della Sinistra italiana in vista delle prossime elezioni amministrative regionali. E se il primo, il “no” ai cambi di casacca opportunistici, dai tempi di Depretis in poi è stato sempre proclamato da conservatori e progressisti per poi essere opportunamente e opportunisticamente aggirato, il secondo rappresenta una novità assoluta. E’ la prima volta infatti che la querela temeraria verso giornaliste e giornalisti viene dichiaratamente considerata un…

Leggi tutto

Mafia in Puglia, la liberazione passa dalla libertà di stampa

di Marilù Mastrogiovanni Quello che hanno fatto Giulio Golia e Francesca De Stefano nella puntata de “Le Iene – Inside” del 27 aprile 2025 (clicca qui) è molto importante: dare una visione d’insieme delle mafie in Puglia, ancorandole storicamente e analizzandone la trasformazione da fenomeno folkoristico a mafia organizzata e imprenditoriale con diramazioni all. . . Per leggere l’articolo completo e per consultare l’archivio del Tacco d’Italia devi registrarti. CLICCA QUI

Leggi tutto

Il Ministro Crosetto risponde a “Noi rete donne”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha risposto alla lettera che come “Noi rete donne” avevamo inviato il giorno di Natale, oltre a lui, anche alla presidente Meloni e al ministro Tajani.Lo ringraziamo, perché risponderci non era atto dovuto. In quella lettera:- esprimevamo solidarietà con le donne siriane, vittime da decenni di violenze, stupri e uccisioni da parte del regime dittatoriale di Bashar Assad, dell’ISIS e degli estremisti islamici;- esprimevamo. . . Per leggere l’articolo completo e per consultare l’archivio del Tacco d’Italia devi registrarti. CLICCA QUI

Leggi tutto

Jin, Jiyan, Azadî, ritratti di una democrazia a rischio – Diario dal Rojava (1)

di Marilù Mastrogiovanni Ritratti dalla rivoluzione delle donne del Rojava, che compie 10 anni. Nel nord-est della Syria le donne, affiancate dagli uomini, stanno costruendo il “Confederalismo democratico”, una forma di autogoverno basata sulla libera e pacifica convivenza di diverse etnie, religioni, culture, ciascuna con la propria lingua, storia e tradizioni. Unite dal contratto sociale denominato “Carta del Rojava”, sottoscritto nel 2014, le genti che abitano i tre cantoni del nord-est della Syria – Afrîn, Cizîrê, Kobane – in gran parte curdi siriani e arabi sunniti, insieme alle minoranze etnico…

Leggi tutto

Il prezzo della verità

di Marilù Mastrogiovanni Fra poche ore sarò sottoposta a due interrogatori in due diversi processi.Vi ricordate? È già successo pochi mesi fa. Erano altri due processi, davanti ad altra giudice.Un’aula del Tribunale di Lecce e una giudice bloccate per celebrare processi basati su querele temerarie.In uno dovrò provare che sono state disposte per me misure di protezione, perché chi mi ha minacciata si è sentito diffamato dal fatto che lo Stato è presente, attento e attivo (e anche veloce) e mi ha protetta. In un’altra dovrò dimostrare che tutto quello…

Leggi tutto

Bari, aggressione mafiosa a giornalista Rai: confermata in appello condanna boss Laera

di Marilù Mastrogiovanni BARI. Fu un’aggressione mafiosa quella della boss del quartiere Libertà Monica Laera nei confronti dell’inviata di Rai 1 Maria Grazia Mazzola. La prima sezione penale della Corte di Appello di Bari ha confermato la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione per lesioni con l’aggravante mafiosa e minacce verso la giornalista da parte della moglie del boss del clan Strisciuglio Lorenzo Caldarola e boss ella stessa, essendo già stata condannata in precedenza e in via definitiva per associazione mafiosa in base all’articolo 416 bis. Il…

Leggi tutto

Bari, mafia: aggressione a giornalista Rai1, al via processo d’appello

di Marilù Mastrogiovanni Bari. Inizia domani il processo d’appello per l’aggressione mafiosa dell’inviata di Rai 1 Mari a Grazia Mazzola da parte di Monica Laera, boss del clan Strisciuglio-Mercadante, già condannata in via definitiva per associazione mafiosa (416 bis). Laera è stata condannata in primo grado ad un anno e quattro mesi di reclusione, con l’aggravante mafiosa, per lesioni e minacce di morte all’inviata di Rai 1. Dinanzi al Tribunale si svolgerà un sit in di solidarietà partecipato da Libera di don Ciotti e Usigrai. Sette le costituzioni di parte…

Leggi tutto