Cinque vele a Nardò. ‘Non è merito dell’Amministrazione’

Nardò. Il Movimento 5 Stelle rivendica il merito di associazioni e comitati nella difesa del territorio e chiede al Comune di un piano di tutela per il parco

NARDO’ – Il mare neretino ha conquistato quest’anno per ambite “5 vele” di Legambiente. Nella motivazione viene citato in particolare l’impegno profuso dalle associazione ambientaliste per difendere le acque dal progetto prevede lo scarico a mare dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo nel tratto antistante la località di Torre Inserraglio. Ed è proprio su questa motivazione che interviene il Movimento 5 Stelle, che per l’occasione assume il nome di Movimento 5 Vele, rivendicando il ruolo di associazioni e comitati civici ed invece sottolineando lo scarso interesse verso le tematiche ambientali da parte di sindaco ed assessore. “Chiunque si renderà conto di come il mare ed il territorio in generale siano stati difesi da soggetti terzi e non dall’Amministrazione comunale; soggetti, anzi, che sono nati proprio per contrastare le scelte scellerate di un’Amministrazione comunale sorda alle urla disperate di un territorio massacrato da decenni di disastrose politiche urbanistiche, turistiche e culturali. Che il sindaco e l’assessore esprimano felicità millantando meriti che non hanno, non meraviglia più nessuno”. A partire da queste considerazioni il Movimento 5 Stelle sottolinea la necessità di dotare il Parco di Portoselvaggio di un adeguato ed equilibrato piano di tutela e valorizzazione. A tal fine, chiedi all’Amministrazione di coinvolgere le professionalità operanti sul territorio neretino per realizzare un “piano efficace e, soprattutto, rispettoso dei valori naturalistici e culturali del sito”. “Il sindaco e gli assessori – aggiungono – sappiano sin da ora che la cittadinanza è stanca di dover subire scelte che non comprende e non condivide”. L’intervento del Movimento non è solo critico ma è anche propositivo: l’idea è infatti di dare vita “ad un rapporto bilaterale di collaborazione: l’Amministrazione ed i tanti professionisti neretini si incontrino per iniziare a lavorare concretamente su quella politica di gestione e fruizione del Parco che attendiamo da decenni”. Articolo correlato: Puglia, 5 vele per quattro

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