Ilva. Lo Sportello dei diritti parte civile nel processo

Lecce. Dopo la Provincia di Lecce, anche lo Sportello ha dato mandato per la costituzione all’avvocata Francesca Conte

LECCE – Lo Sportello dei diritti della provincia di Lecce sarà parte civile nel processo contro l’Ilva di Taranto. Lo ha comunicato nelle scorse ore lo stesso fondatore dello Sportello Gianni D’Agata, il quale ha riferito di aver dato mandato per la costituzione all’avvocata leccese Francesca Conte, recentemente incaricata anche da Palazzo dei Celestini a rappresentare e difendere l'Ente contro chiunque inquini o non rispetti l’ambiente e la salute dei cittadini, con particolare riferimento alla stessa Ilva, alla centrale Enel di Cerano, ed ai gestori di impianti che trattano rifiuti. “Siamo stati tra le prime associazioni che hanno portato alla ribalta nazionale, in tempi non sospetti e ben prima dei noti eventi giudiziari, quanto accadeva nell'Ilva di Taranto – ha detto D’Agata – ed abbiamo supportato costantemente il lavoro di coloro che si sono sino ad oggi battuti perché fosse fatta chiarezza sulla situazione ambientale di una città e del Salento intero. Ed ora che la magistratura ha diradato le nebbie circa la gestione del colosso industriale Ilva, abbiamo deciso di scendere ancor più in trincea a tutela di tutti i cittadini e dell'ambiente terribilmente compromesso”. “Nel frattempo – ha aggiunto – siamo pronti a ricevere tutte le segnalazioni di associazioni, comitati e cittadini, che si sono sentiti direttamente danneggiati che potranno segnalare la propria storia o quella dei propri congiunti, all'indirizzo email [email protected] o al numero telefonico dedicato 3887758250”. Articoli correlati: Provincia. In giudizio contro chi minaccia la salute dei salentini Ilva, potere d'acciaio intrappolato tra Magistratura e Ministero Marescotti, PeaceLink: ‘Taranto è una città compromessa' Dentro i cancelli, ‘Nuovi sacrifici in vista' Ilva. Se anche le banche storcono il naso Chi sono i Riva L’Aia questa sconosciuta Cerano: o il lavoro o la vita Cerano. Si allaga il nastro, rischio inquinamento per acqua e terreni

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