Provincia. In giudizio contro chi minaccia la salute dei salentini

Lecce. Ecco le motivazioni che hanno spinto Palazzo dei Celestini a valutare di agire legalmente contro Ilva, Cerano e le discariche disseminate sul territorio

LECCE – L’obiettivo non è far cassa. E’ tutelare la salute dei cittadini e garantire la salvaguardia dei luoghi. Lo ha precisato subito, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, nell’illustrare le motivazioni dell’iniziativa di Palazzo dei Celestini. La Giunta provinciale ha infatti dato mandato all’avvocata Francesca Conte di valutare i presupposti per intraprendere eventuali azioni legali contro le emissioni della centrale di Cerano e del polo siderurgico Ilva di Taranto. Costo complessivo dell’incarico, 5mila euro. L’azione della Provincia trova fondamento, tra le altre cose, nel Piano regionale di qualità dell’aria PRQA, che sostiene come il territorio salentino detenga il triste primato di mortalità rispetto al resto della Regione. Ecco l’urgenza di Palazzo dei Celestini di valutare la possibilità di ricorrere contro le attività inquinanti e lesive della salute dei salentini. Su questa strada si indirizzerà il lavoro dell’avvocata Conte. Ecco la delibera con cui la Giunta provinciale ha affidato all’avvocata l’incarico di studiare le azioni legali da intraprendere a tutela del benessere dei cittadini e dell’ambiente. LA GIUNTA PROVINCIALE Premesso: – Che l’Amministrazione Provinciale di Lecce ha tra i suoi obiettivi prioritari quello della salvaguardia e della tutela dell’ambiente e del territorio come valori assoluti da tutelare; – Che, al fine di garantire la salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della salute della collettività salentina, ha avviato da tempo un monitoraggio ed un controllo costante di tutte le aree esposte a possibili fonti di inquinamento ambientale del terreno, dell’aria,del mare e dei corsi d’acqua del territorio provinciale nonché delle zone esposte ai fumi della centrale a carbone di Cerano (Br); alle aree costiere ed interne che possano essere oggetto di abusivismo edilizio; – Che in questa direzione la Provincia ha posto in essere una serie di iniziative istituzionali volte a proteggere e valorizzare il territorio salentino come “bene comune”e, conseguentemente, come sistema ecosostenibile anche attraverso la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa tra la Polizia Provinciale e le Polizie Municipali della provincia di Lecce, avente ad oggetto il “ Potenziamento dei servizi di controllo e vigilanza per una corretta attività di gestione dei rifiuti nel territorio della Provincia di Lecce”; – Che, in particolare, per quanto attiene le ricadute ambientali e sanitarie relative alle emissioni della centrale Cerano, il Consiglio Provinciale, con deliberazione nr. 86 del 09.11.2012, ha, tra l’altro, dato mandato al Presidente ed alla Giunta Provinciale di valutare, ove ne ricorrano i presupposti di fatto e di diritto, le eventuali azioni giurisdizionali a tutela del diritto alla salute dei cittadini del territorio della Provincia di Lecce; – Che già in passato ARPA Puglia ha condotto degli studi, riportati sia nel “Piano Regionale di Qualità dell’Aria PRQA” di cui al Regolamento Regionale n. 6 del 21 maggio 2008 (BURP n. 84 del 28/05/2012) che nel “Monitoraggio dell’inquinamento atmosferico nell’area industriale di Brindisi, finalizzato all’individuazione dell’origine dell’inquinamento da PM10” del 15/10/2006 (prodotto da ARPA in collaborazione con Università degli Studi di Lecce e Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR), indicano, sulla base dei modelli di dispersione e trasformazione degli inquinanti in atmosfera, che il territorio della provincia di Lecce è interessato dalla ricaduta degli inquinanti emessi dal polo industriale di Brindisi (EniPower, Enel Federico II Cerano); – Che, inoltre, di recente è emersa una forte preoccupazione circa la ricaduta sul territorio provinciale anche delle emissioni derivanti dal Polo Siderurgico di Taranto (ILVA); – Che, a conferma di quanto sopra, il citato Piano Regionale di Qualità dell’Aria PRQA che all’ultimo capoverso del paragrafo “1.2.4.1 La salute respiratoria della popolazione Pugliese” che recita espressamente: “i dati di mortalità evidenziano tuttavia il primato della provincia di Lecce: i dati ISTAT mostrano come, per tutto il periodo 1991-2001,i tassi della provincia di Lecce siano costantemente al di sopra del dato regionale e del dato pugliese. La presenza di un eccesso di decessi legati a questa patologia nell’area salentina, maggiormente evidente nel sesso maschile, persiste fino al 2005 ed interessa pressoché tutta la provincia di Lecce…”; – Che, inoltre, il Servizio Ambiente ha attualmente in corso una serie di verifiche finalizzate al completamento dei procedimenti amministrativi di chiusura di impianti di discarica eserciti negli anni passati nonché, in collaborazione con il Corpo di Polizia Provinciale, una serie di attività di controllo finalizzate alla verifica della corretta gestione delle discariche in esercizio sul territorio provinciale e sul rispetto, da parte dei relativi gestori, delle prescrizioni indicate nei provvedimenti autorizzativi; – Che, all’esito delle predette verifiche potrebbero ravvisarsi ipotesi di reato o violazioni per la quali potrebbe essere necessario intraprendere azioni legali nell’interesse ed a tutela della Provincia di Lecce e dei suoi cittadini; tutto quanto premesso, ritenuto di dare esecuzione a quanto stabilito dal Consiglio Provinciale con la citata Deliberazione nr. 86 del 09.11.2012, dando mandato ad un Legale affinché, dopo un’accurata valutazione dei presupposti di fatto e di diritto, individui ed intraprenda le azioni legali ritenute più idonee a garantire la tutela del diritto alla salute dei cittadini del territorio della Provincia di Lecce che, loro malgrado, subiscono le ricadute ambientali e sanitarie relative alle emissioni della centrale Cerano e del Polo Siderurgico di Taranto (ILVA), nonché intraprenda le ulteriori azioni legali che, nell’interesse della Provincia, dovessero scaturire dall’attività di controllo sulle discariche attualmente in atto, rappresentando e difendo la Provincia nelle relative sedi; Visto: – che con nota prot. 48310 del 20 maggio 2013, è stata data comunicazione all’Avv. Francesca Conte, del foro di Lecce, dell’intendimento di procedere all’affidamento del predetto incarico, prevedendo, per lo stesso, un compenso complessivo, per onorari e competenze di causa, di € 5.000,00 (comprensiva di spese generali di causa, oneri fiscali e previdenziali); – che, inoltre, con la citata nota è stato chiesto all’Avv. Conte di voler comunicare l’accettazione del predetto incarico e del relativo compenso; – che, in data 21.05.2013, l’Avv. Conte, alla presenza del Dirigente del Servizio, ha sottoscritto la predetta comunicazione per presa visione ed accettazione; tutto quanto premesso e considerato, DELIBERA – Dare mandato, per le motivazioni di cui innanzi, che qui espressamente si richiamano, all’Avv Francesca Conte, del Foro di Lecce, affinché, dopo un’accurata valutazione dei presupposti di fatto e di diritto, individui ed intraprenda le azioni legali ritenute più idonee a garantire la tutela del diritto alla salute dei cittadini del territorio della Provincia di Lecce che, loro malgrado, subiscono le ricadute ambientali e sanitarie relative alle emissioni della centrale Cerano e del Polo Siderurgico di Taranto (ILVA), nonché intraprenda le ulteriori azioni legali che, nell’interesse della Provincia, dovessero scaturire dall’attività di controllo sulle discariche attualmente in atto, rappresentando e difendendo la Provincia nelle relative sedi; – prevedere, per onorari e competenze di causa, la spesa complessiva di € 5.000,00 (comprensiva di spese generali di causa, oneri fiscali e previdenziali); – dare atto che in data 21.05.2013, l’Avv. Conte ha comunicato l’accettazione del predetto incarico e del relativo compenso; – dare mandato al Direttore Generale alle conseguenti operazioni contabili necessarie allo stanziamento della predetta somma sul Cap. 09821/1 “Gestione affari legali e contenzioso: spese per liti, arbitraggi e risarcimenti” del bilancio corrente; – disporre, inoltre, che eventuali oneri aggiuntivi per spese e competenze legali dovranno essere preventivamente autorizzati con atto di Giunta; – dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile. IL SEGRETARIO GENERALE Avv. Giacomo MAZZEO IL PRESIDENTE Dott. Antonio Maria GABELLONE

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